La proposta di Italia Nostra al dibattito pubblico su Porta Cerese organizzato dall'Acm. Cordibella: «Il market altrove e torniamo al palasport» Il vecchio palasport in zona Te: diventerà una supermarket? MANTOVA. Proporre a Esselunga uno scambio: il Comune conceda un'altra area dove realizzare il supermercato, tornando in possesso del vecchio palasport. L'idea è stata lanciata dal presidente mantovano di Italia Nostra, Sergio Cordibella, in occasione del dibattito organizzato ieri sera dall'Associazione civica mantovana (Acm) nella sede della Confesercenti e dedicata al futuro dell'area attorno a Palazzo Te, per la quale viene proposto anche un concorso di idee. L'Acm si è fatta portavoce della diffusa ostilità al progetto, al punto da raccogliere circa 4mila firme che, ha ricordato in apertura Lara Benazzi, esponente dell'associazione, «non sono una battaglia contro un particolare supermercato, ma per un'alternativa a un modello di sviluppo economico che ci ha regalato molto in termini di cementificazione ed edilizia non necessaria». Una definizione nella quale possono rientrare a pieno titolo i numerosi "magoni" che accolgono il visitatore alle porte della città, come sottolineato dal presidente provinciale di Confesercenti, Gianni Rebecchi, molto sensibile alla possibilità che, allo scadere della moratoria decisa dalla Regione per i medio-grandi insediamenti commerciali, dal 1 gennaio si torni all'andazzo precedente. Il punto focale della serata è stato l'intervento di Cordibella, che ha ripercorso la storia politico-amministrativa dell'urbanistica cittadina, non trascurando accuse alle diverse amministrazioni, in particolare a quella guidata da Gianfranco Burchiellaro con assessore all'Urbanistica Stefano Montanari, durante la quale prese il via l'operazione che concesse il vecchio palazzetto del Te a Coopsette a parziale compensazione dei costi per realizzare il Palabam. «Un palasport- ha ricordato il presidente di Italia Nostra - che ora viene usato per tutto, tranne che per il suo scopo istituzionale, la pratica sportiva». Per questo, tornando alla proposta di scambio, Cordibella vedrebbe come soluzione ideale per l'area del vecchio palasport la realizzazione di un parco con un'ampia zona verde attorno a palazzo Te. Soluzione ideale ma improbabile. Ed allora, il piano B prevederebbe il ritorno della vecchia struttura alle funzioni originarie di impianto sportivo. Nel frattempo, Italia Nostra ha presentato un ricorso al Tar contro il Piano di governo del territorio da poco varato dal Comune di Mantova: contestato, in particolare, l'emendamento che consente a Victoria srl, la società legata a Esselunga che ha rilevato da Coopsette la proprietà dell'area (che già era a destinazione commerciale, con limite di 1.500 metri quadrati di superficie di vendita), di realizzare una media struttura di vendita con interventi compensativi che porterebbero all'eliminazione del passaggio a livello di porta Cerese.