Acireale. Via libera al progetto di ristrutturazione mentre è stato ultimato il restauro dello strumento: due opere simbolo della città Per la struttura di piazza Vigo, realizzata agli inizi nel Novecento e ora adibita a rivendita di giornali, disponibili quarantamila euro Si interviene ad Acireale per il restauro del chiosco liberty che sorge in piazza Lionardo Vigo; realizzato agli inizi del '900, è oggi adibito a rivendita di giornali con la struttura data in concessione ad un privato. L'iniziative che prenderà corpo fra non molto, è frutto della unità di intenti fra il Comune, con l'assessore alla Cultura, Nives Leonardi che fin dal primo momento si era resa disponibile al progetto insieme al sindaco Nino Garozzo, e il Fai, Fondo per l'ambiente italiano. Questo "chiosco" sito in pieno centro storico a pochi passi da piazza Duomo, vicino inoltre alla basilica S. Sebastiano, ha fatto parte del censimento svolto dal Fai nell'ambito della iniziativa "I luoghi del cuore". Purtroppo la struttura si presenta in cattivo stato di conservazione, con evidenti segni di cedimento nella copertura e di fatiscenza di alcuni elementi lignei, frutto nel tempo di una assenza di manutenzione, anche ordinaria. Peraltro a pochi passi si trova una struttura "gemella", ma questa privata, qualche tempo fa riportata all'antico splendore, cosa che appunto ne valorizza la sua bellezza e le sue linee architettoniche. L'architetto Giovanni Filogamo ha approntato un progetto di restauro che è stato già sottoposto positivamente al vaglio della sopRintendenza ai Beni culturali di Catania. Con l'iniziativa messa in atto dal Fai a livello nazionale, si era domandato alla gente di segnalare i luoghi a loro cari e importanti da preservare e consegnare alle future generazioni. Pure la cooperativa Lemontour, coordinata da Lucia Calderone, si era attivata con una lotteria locale al fine di sostenere il progetto di restauro. Il chiosco liberty di piazza Vigo, nell'ambito delle segnalazioni per "I luoghi del cuore", ha raccolto 4241 preferenze, classificandosi quindi al terzo posto in Sicilia e al cinquantottesimo posto in ambito nazionale. Sulla base delle indicazioni emerse il Fai, qui come altrove, ha offerto di fornire un intervento diretto per il recupero delle opere che nelle diverse regioni si sono classificate nelle prime posizioni. Ecco allora entrare ora nella fase operativa il restauro con una previsione di cofinanziamento di 28 mila euro a carico del Fai e di altri 10 mila euro erogati dal Comune che ha già provveduto all'inserimento in bilancio della previsione di spesa. 28112013