Taormina. «A Taormina sono diversi i siti ARCHEOLOGICI chiusi da tanto tempo, per svariati motivi, per lo più perché necessitano di restauri di varia natura, ma manca liquidità per il loro ripristino»: a dichiararlo è il cittadino taorminese Salvatorino Bozzurro, che parla a nome di un gruppo di residenti. «Il Castel Tauro è chiuso da circa 15 anni - continua Bozzurro - mentre Villa San Pancrazio è off limits da oltre 20 anni. Ci sono poi i mosaici di salita Santippo e di Piazza Carmine, gli scavi ancora interrati del parcheggio Porta Pasquale, la Badia Vecchia (nella foto), tutto il monumento di Piazza Duomo con il Minotauro, l'Arco della Fontana e la Biblioteca comunale con la ex Chiesa di S. Agostino. Anche altri centri sono aperti, ma avrebbero bisogno di un bel ritocco, per apparire sempre attraenti ed essere ammirati dai turisti e dai cittadini. La mia idea è quella di studiare alcune strategie, che possano riportare alla loro visibilità. In tal senso servono sinergie tra le autorità comunali, la Soprintendenza e i progettisti. La mia proposta è quella di creare delle linee-guida e proporre a privati interessati a spese loro un piano per il restauro dei siti ARCHEOLOGICI. Per salvare o fare riemergere dal torpore i nostri siti storici, i nostri musei e quant'altro non abbiamo altra scelta, anche perché sempre più spesso le economie degli Enti locali sono insufficienti o non possono intervenire in tutti i siti. Questo sistema potrebbe aiutare a risvegliare l'economia e creare nuovi posti di lavoro, con il fine ultimo di ridare al turista la possibilità di allargare le proprie visite e le conoscenze. Meglio un privato accorto e volenteroso che gestisce un sito storico che vedere sempre i cancelli chiusi». Saro Laganà 26112013
SICILIA - Siti ARCHEOLOGICI serve un rilancio
A Taormina, diversi siti archeologici sono chiusi da tempo a causa di problemi di manutenzione e di liquidità per il loro ripristino. Il cittadino Salvatorino Bozzurro ha parlato a nome di un gruppo di residenti, richiedendo l'intervento delle autorità comunali e della Soprintendenza per studiare strategie di restauro. La proposta di Bozzurro è quella di creare linee-guida e proporre a privati interessati a spese loro un piano per il restauro dei siti archeologici. Questo sistema potrebbe aiutare a risvegliare l'economia e creare nuovi posti di lavoro, permettendo di ridare al turista la possibilità di visitare e scoprire i siti storici.
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