Gentile dottor Augias, a Francoforte, dove vivo, leggo delle lottizzazioni abusive sull'Appia antica. I Criminali (scusi l'epiteto ma questi costruttori abusivi sono proprio così) hanno costruito diversi edifici all'interno del parco regionale dell'Appia antica, all'interno d'un bosco di alto fusto, un'area protetta sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali. Perché avvengono queste infrazioni ai danni di tutti? Credo di poter rispondere: perché i responsabili (committenti delle opere, progettisti, direttori dei lavori, esecutori materiali e chiunque altro sia implicato) non vengono puniti per i loro reati o, al massimo, devono, forse, pagare multe irrisorie. Il che non fa paura a nessuno e dunque, quando si ripresenterà l'occasione, rifaranno gli stessi abusi. Io vorrei invece che le loro punizioni fossero sollecite ed esemplari. E poi ancora chiedo: mentre questi hanno lavorato per mesi a sbancare terreni, cementificare il sottobosco, tagliare e danneggiare piante d'alto fusto, possibile che nessuno di chi avrebbe dovuto abbia visto niente? Anna Maria Micheli Kiel - annamariamichelihotmail.com Non vorrei sembrare eccessivo ma la tentazione di collegare gli ultimi scempi nell'area dell'Appia antica alla scena umiliante delle risse in Campidoglio è forte. Viene in mente la celebre frase di Tito Livio che abbiamo letto da ragazzi Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur, mentre a Roma si questiona, Sagunto viene conquistata (da Annibale). Questa volta la situazione è peggiore: non Sagunto ma Roma viene espugnata dai nemici e nemmeno si discute, ci si prende direttamentea schiaffi. Nella sua cronaca su Repubblica (domenica 24.11) Paolo Boccacci ha riportato questa dichiarazione di Rita Paris, responsabile del parco archeologico: «Dal 1967, dopo il vincolo di assoluta inedificabilità, sono stati costruiti oltre un milione e mezzo di metri cubi senza considerare capannoni industriali, tettoie, depositia cielo aperto». Gli autori dell'abuso avevano l'impudenza di pubblicizzare così i loro manufatti: «Residenza di charme, circondata da uno splendido parco di due ettari di terreno, tra le rovine dell'Appia antica presso la tomba di Cecilia Metella». Prezzo dell'affitto: 916 dollari a settimana per turisti americani con voglia di classicità. Devo però una rassicurazione alla signora Micheli Kiel: l'intervento c'è stato grazie alle denunce che finalmente arrivano ma anche grazie all'azione del municipio interessato. Basterà? Non lo so. Mezzi e strumenti di controllo sono quelli che sono, la burocrazia è lenta anche per evitare opposizioni in un possibile contenzioso, i costruttori non si fanno certo scrupoli. Ogni anno un pezzo di Appia sparisce con un danno che non investe solo Roma o l'Italia ma l'intera cultura occidentale. CORRADO AUGIAS c.augiasrepubblica.it Twitter corradoaugias