L'assessore ai lavori pubblici di Enna Franco Nasonte «La Regione per molti versi rappresenta un tappo e non agevola il futuro legtittimamente proposto attraverso i progetti sul territorio». Ne è certo Franco Nasonte, assessore ai Lavori pubblici di Enna, quando parla del programma triennale delle opere pubbliche e nello specifico dei contratti di quartiere. «La stragrande maggioranza dei progetti richiede finanziamenti esterni, l'esempio sono i 7,5 milioni del contratto di quartiere per il rifacimento della zona San Pietro, malgrado il Ministero delle Infrastrutture ha finanziato l'opera, dalla Regione ci sono problemi legati al bilancio che impediscono la realizzazione dell'opera» spiega Nasonte chiedendosi il perchè il Ministero non accredita le somme direttamente ai Comuni che «manifestano l'interesse con progetti seri». E sul programma triennale delle opere pubbliche di Enna Nasonte ha detto: «A differenza di altri anni è veritiero nel senso che la legge impone di inserire progetti definitivi e che si possono realizzare». In Consiglio comunale l'assessore ha presentato l'elenco delle opere anche se contestato dall'opposizione. Nasonte ha parlato del recupero della funzione storica del Castello di Lombardia, della messa in sicurezza di alcune vie principali; rete di parchi ARCHEOLOGICI urbani; riqualificazione della Torre di Federico; abbattimento delle barriere architettoniche negli uffici comunali; centro di socializzazione per persone diversabili; area attrezzata alla Casa di accoglienza; contratti di quartiere Enna centro; bike sharing (lavori già avviati); prevenzione desertificazione e sviluppo Borgo Cascino; creazione di un centro di accoglienza turistica; manutenzione strade interne; lavori di restauro chiesa S. Cataldo e messa in sicurezza strada Monte Cantina. W. S. 25112013