VIOLAZIONE dei vincoli paesaggistici, ambientali, forestali ed urbanistici: finisce sotto sequestro un' area di 26 ettari nel parco dell' Appia Antica. E finiscono nel registro degli indagati cinque persone, per aver disboscato un' area per trasformarla in un parcheggio. Ma queste sono solo le prime mosse della procura. A breve ci saranno sviluppi che potrebbero coinvolgere funzionari regionali e comunali. Perché la cementificazione, o meglio l' inizio dei lavori, è avvenuta in una riserva naturale, quella del Tenuta di Tor Marancia in barbaa una convenzione tra il Comune di Roma e gli imprenditori romani che prevedeva la riqualificazione del parco dell' Appia in cambio di 4 milioni e 200mila metri cubi di aree su cui costruire. Una "permuta" che, a quanto pare, non è stata rispettata. Il blitz di ieri mattina è il risultato di un' operazione condotta dal Corpo forestale, su richiesta del pubblico ministero Antonino Di Maio e convalidata dal gip. I lavori nella Tenuta di Tor Marancia sono stati sospesi per concorso in lottizzazione abusiva e danno ambientale. La cosa inquietanteè che l' avvio del cantiere del "Consorzio Tor Marancio" sia avvenuta grazie a due provvedimenti rilasciati, uno della Regione Lazio e uno del Comune di Roma, ritenuti dalla pubblica accusa «inidonei e in evidente violazione di legge». Gli indagati sono il presidente del consorzio, Carlo Odorisio, il progettista, Marco Strickner, il direttore dei lavori, Paolo Spadacenta, l' esecutore materiale degli interventi, Luca Petrucci e il responsabile unico del procedimento, Patrizia Paoletti. Uno scempio per la magistratura che ha fatto partire le indagini dopo gli esposti dei cittadini. Già, perché sono stati sbancati diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini secolari, compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e danneggiate numerose specie vegetali. «Siamo indignati per l' imbarazzante inerzia e superficialità degli assessorati capitolini, che hanno snobbato le nostre richieste di istituire una commissione di vigilanza - attacca Andrea Catarci, presidente del municipio VIII - È necessario uscire immediatamente dalla impasse, senza mai dimenticare che la realizzazione di quel Parco è irrinunciabile». Rincarano la dose gli assessori comunali all' Urbanistica e all' Ambiente, Giovanni Caudo ed Estella Marino: «Il Parco è un progetto da oltre 11 milioni di euro a carico dei privati che è stato autorizzato da tutti gli enti coinvolti». Le autorizzazioni infatti ci sono, ma la convenzione è stata violata. Almeno secondo la pubblica accusa.
Sotto sequestro 26 ettari nel Parco Sono stati violati tutti i vincoli
Un'area di 26 ettari nel parco dell'Appia Antica è stata sequestrata per violazione dei vincoli paesaggistici, ambientali, forestali ed urbanistici. Cinque persone sono state indagate per aver disboscato l'area per trasformarla in un parcheggio. La procura ha iniziato le indagini dopo gli esposti dei cittadini. La cementificazione è avvenuta in una riserva naturale, la Tenuta di Tor Marancia, in barba alla convenzione tra il Comune di Roma e gli imprenditori romani. La convenzione prevedeva la riqualificazione del parco dell'Appia in cambio di aree per costruire. La procura ha accusato gli imprenditori di aver violato la convenzione e ha iniziato le indagini.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo