Il governatore Claudio Burlando vola in Russia per proporre agli imprenditori di investire in Liguria. "Così tentiamo di salvare i conti della sanità" Vuole vendere ai russi gli immobili di proprietà dell'ente per tentare di salvare i conti della sanità ligure. Andrà nella capitale dal 2 al 6 dicembre per rilanciare il turismo e contemporaneamente provare a vendere alcuni edifici di pertinenza della sanità ligure ormai dismessi in località di grande interesse turistico. Su Genova si tratta di quasi metà del complesso dell'ex manicomio di Quarto, la parte che non era ancora stata venduta a Fintecna nella prima fase di smobilizzo del patrimonio della sanità. A La Spezia un gioiellino come l'ex colonia Olivetti. E poi immobili a Varazze, Santa Margherita, Villa Zanelli a Savona e nel resto della Liguria. L'agenda è già stata organizzata e prevede una serie di incontri con gli operatori del turismo e imprenditori. I primi verranno contattati per rinsaldare un rapporto già collaudato tra i turisti russi e la regione mentre, per quanto riguarda i secondi, il presidente presenterà loro il programma di cartolarizzazione dei beni della sanità ligure da vendere per far fronte alle esigenze di bilancio. Un appuntamento è già stato fissato con l'ex ambasciatore russo in Italia oggi viceministro degli esteri: durante l'incontro, il 3 dicembre, verrà presentato il piano di vendita degli immobili. "Non si tratta di far costruire nuovi edifici - ha spiegato Burlando - ma di vendere beni già esistenti. Si è pensato agli immobili che si trovano a Quarto, Santa Margherita e Varazze, per citarne alcuni". Quello di Mosca sarà solo uno dei tanti incontri all'estero che la Regione ha in programma per cercare di portare avanti la vendita dei beni demaniali. (23 novembre 2013)