Succede in Maremma. La denuncia di una guida ambientale: "Danno al paesaggio, il fiume rischia di essere ostruito ed esondare, i reperti antichi restano a cielo aperto" Il taglio indiscriminato di un bosco, lungo oltre trecento metri e largo cento sulla sponda di un torrente, mostra danni e pericoli che vanno oltre lo scempio ambientale. Perché minaccia di avere un impatto pesante sull'equilibrio idrogeologico di una zona delicata, spinge rami e fascine nel corso d'acqua col rischio di ostruirne il normale flusso, espone alle intemperie un'area di alto interesse archeologico finora protetta dalle chiome del bosco. Succede lungo il torrente Nova sotto il torrrione Morranaccio nel territorio comunale di Pitigliano, alle pendici del Monte Amiata, zona di alto interesse naturalistico. E la denuncia, inoltrata a guardia forestale di Manciano, soprintendenza, carabinieri e vigili urbani di Pitigliano, viene da una guida ambientale, Giancarlo Mariotti Bianchi, che ha scoperto le scempio durante una delle escursioni che compie periodicamente da vent'anni. "La devastazione è pressoché interamente sul lato sud ovest della Nova e nell'alveo del fiume" denuncia la guida. "Qui sono state realizzate strade mediante lo sbancamento, effettuato probabilmente con l'uso di ruspe per consentire ai camion di portare via i tronchi. La conseguenza è la distruzione totale di una lunga ed ombreggiata via cava e della vegetazione ripariale. Il disboscamento - aggiunge la guida - espone al cielo aperto e agli eventi atmosferici reperti archeologici di grande rilevanza, quali il colombario della Nova e una grotta a 5 vani, caratterizzata da una numerazione a caratteri etruschi e già all'attenzione della Soprintendenza di Siena. Invito le autorità competenti - conclude la denuncia - ad attivarsi tempestivamente al fine di individuare e sanzionare, se ne ricorrono gli estremi anche sotto il profilo penale, i responsabili di questo scempio e, nei limiti del possibile, a ripristinare il precedente stato dei luoghi".
Scempio di alberi nel bosco a rischio fiume e sito archeologico
Una guida ambientale ha denunciato un grave scempio ambientale in Maremma, dove un bosco di oltre 300 metri di lunghezza e 100 di larghezza è stato tagliato indiscriminatamente lungo la sponda di un torrente. Il taglio ha causato danni al paesaggio e ha messo in pericolo l'equilibrio idrogeologico della zona, con il rischio di ostruire il fiume e causare esondazioni. La denuncia è stata fatta alle autorità competenti, tra cui la guardia forestale, la soprintendenza, i carabinieri e i vigili urbani.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo