Migliore accessibilità con trentamila euro di finanziamento dalla Regione Nuove strumentazioni digitali per accrescere la fruibilità della struttura PIOMBINO. Trentamila euro dalla Regione per trasformare il museo di Cittadella in una struttura più moderna e accessibile. La notizia è giunta da Firenze a Parchi Val di Cornia e Comune appena lunedì scorso. Il progetto si chiama «Un museo in tutti i sensi» e riguarda la possibilità di implementare le attuali strutture del museo archeologico del territorio di Populonia con strumentazioni digitali destinate alla fruibilità e comprensibilità del patrimonio culturale conservato. Postazioni multimediali, dunque, ma anche la riproduzione in scala di alcuni dei reperti della collezione per poterli rendere più appetibili e interessanti da parte di un pubblico che altrimenti rischierebbe di restarne escluso. «Il concetto di accessibilità spiega Marta Coccoluto per Parchi Val di Cornia non fa riferimento solo a disabilità di tipo motorio, per le quali peraltro il museo è già attrezzato. Nostro desiderio è quello di abbattere le barriere di tipo cognitivo, sensoriale, culturale che spesso ostacolano la possibilità di trovare appetibili e interessanti un museo e i suoi contenuti». Le tecnologie avanzate possono fornire un solido aiuto per agevolare la comprensione di determinati contenuti non solo presso chi non ha - in età adulta - una preparazione tale da potersi avvicinare con dimestichezza ai reperti dell'antichità, ma anche ai quei giovani o bambini ancora sprovvisti delle informazioni necessarie per poter godere di un museo così come un museo merita. «Tra gli obiettivi spiega ancora Coccoluto c'è la riproduzione in scala di alcune delle opere contenute nel nostro museo. Modelli tattili che "si possano contenere in un abbraccio" e che riteniamo di grande utilità per coloro che, appunto, soffrono dei deficit che abbiamo sottolineato». Per un non vedente, sottolinea Coccoluto, può rivelarsi quanto mai utile avere la possibilità di toccare il modello in scala, ad esempio, dell'Anfora di Baratti (la prima, senz'altro, delle opere che verrà replicata), che ha dei medaglioni che difficilmente altrimenti potrebbero essere spiegati. Lo stesso per quanto riguarda la Tomba dei Carri, anche quella di probabile realizzazione, che talvolta può essere difficilmente accessibile da parte di soggetti che soffrono di claustrofobia oppure hanno delle difficoltà ad abbassarsi. I dispositivi elettronici che verranno applicati ad alcuni oggetti potranno fare in modo che l'opera stessa possa parlare di sé, con delle modalità che possano renderne più semplice e piacevole l'interpretazione da parte, appunto, anche di bambini o di chi non è dotato degli strumenti culturali necessari per apprezzare a prima vista. Il progetto verrà svolto con la collaborazione dell'università di Firenze e avrà un costo complessivo di 40mila euro. I modellini realizzati saranno in tutto tre (anche il mosaico romano con scena marina, già oggetto nel 2003 di un importante mostra dopo il restauro finanziato dalla Fondazione Monte de' Paschi di Siena). Il piano per costruirli prevede la scansione laser 3D del reperto, la successiva riproduzione in scala (ca. 45 x 30 x 60 cm) in Abs e la dotazione, appunto, di 56 sensori posizionati in corrispondenza di punti significativi del monumento o reperto riprodotto: tali sensori, appunto, potranno attivare dei dispositivi vocali che racconteranno le informazioni più significative per il visitatore. In più, il piano prevede anche la realizzazione di un pannello informativo con traduzione in Braille, da costruire (così come i supporti dei modellini delle sale) con investimenti propri. Il museo archeologico del territorio di Populonia, familiarmente detto museo di Cittadella, fu inaugurato nell'estate del 2001 e affidato in gestione, fin dall'inizio, alla Parchi. Il numero dei visitatori per il 2012 è stato di 4883 paganti, più 462 con ingresso gratuito.
PIOMBINO - Reperti replicati in scala e il museo si trasforma
Il Comune di Parchi Val di Cornia ha ottenuto 30.000 euro di finanziamento dalla Regione per migliorare l'accessibilità del museo di Cittadella. Il progetto, chiamato "Un museo in tutti i sensi", prevede l'implementazione di strumentazioni digitali per rendere più fruibile il patrimonio culturale del museo. Saranno installate postazioni multimediali e riproduzioni in scala di alcuni reperti della collezione. Il progetto sarà realizzato con la collaborazione dell'Università di Firenze e avrà un costo complessivo di 40.000 euro. L'obiettivo è quello di abbattere le barriere di tipo cognitivo, sensoriale e culturale che ostacolano l'accesso al museo.
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