Sequestrati 26 ettari. La lottizzazione abusiva con l'avallo di Regione e Comune. I reperti archeologici ricoperti con il nullaosta della sovrintendenza. Cinque indagati ROMA - Una gigantesca colta di cemento nel parco dell'Appia Antica. Una lottizzazione abusiva fermata mentre sono ancora infuocate le polemiche sulla mancata tutela del territorio dopo la tragedia in Sardegna. Trentadue palazzine alte fino a otto piani in un'area con vincoli inderogabili e in cui, durante gli scavi, sono stati scoperti reperti archeologici del I e II secolo dopo Cristo. Sabato mattina la Forestale ha sequestrato 26 ettari e, al momento, sono indagati soltanto i cinque responsabili del consorzio che ha costruito. L'inchiesta della Procura però punta più in alto, perché la realizzazione degli interventi è stata autorizzata «dai competenti regionali e comunali in base a una convenzione urbanistica dell'ottobre 2011». E perché i resti dell'antica Roma sono stati coperti di terra con il nullaosta della Sovrintendenza. Il decreto di sequestro (Omniroma)Il decreto di sequestro (Omniroma)GLI ABUSI NEL PARCO - L'area bloccata - il sequestro che sospende i lavori è già stato convalidato dal gip - è divisa in due da via di Grotta Perfetta. È la tenuta Ciribelli, a Tor Marancia. Un pezzo è nel parco dell'Appia Antica, l'altro è agro romano. Proprio nel primo - in un bosco - sono stati già realizzati due parcheggi, un parco giochi, fognature, reti di irrigazione, la base di una pista ciclo-pedonale lunga oltre tre chilometri e le recinzioni con reti metalliche. Le opere erano previste nella convenzione di due anni fa ma, spiegano alla Forestale, «hanno confuso i concetti di parco pubblico e area protetta: qui si viene multati anche se si raccoglie un fiore». E invece per costruire «sono stati sbancati diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini di alto fusto, compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e sono state danneggiate numerose specie vegetali». (Proto)(Proto)LA NECROPOLI CANCELLATA - Dall'altro lato, invece, sono state realizzate solo le opere di urbanizzazione. Gli interventi in due tappe erano stati decisi nella convenzione. Il resto del progetto prevede 32 edifici a uso abitativo con altezze fino a otto piani, due asili nido, un centro polifunzionale, parcheggi, strade interne, una pista ciclo-pedonale e varie infrastrutture. Qui, durante i sondaggi archeologici, sono stati scoperti una necropoli risalente al periodo compreso tra il I e il II secolo dopo Cristo, piccoli mausolei e recinti funerari, una villa suburbana, vari ambienti agricoli, cisterne, un lungo tratto di strada romana con rivestimento pavimentale ben conservato, un'antica cava e varie opere murarie. Tornati sotto terra con il benestare della sovrintendenza. Sarebbe ro stati i palazzi il vero affare per il consorzio di costruttori - da Ceribelli a Mezzaroma, da Marronaro a Parnasi - che avrebbe venduto lussuosi appartamenti affacciati sul parco dell'Appia Antica. «Ora speriamo che il sindaco non rilasci la concessione», si augurano alla Forestale. Intanto però sul posto c'è già l'ufficio vendite di Roberto Carlino, che in genere vende in esclusiva per Caltagirone. IL BLITZ TRA GLI APPLAUSI - Il blitz della Forestale, al comando del dirigente Alessandro Cerofolini, è scattato tra gli applausi dei comitati di quartiere che da anni si battono contro la cementificazione. La storia della tenuta Ceribelli infatti è datata. Nel 1997 l'allora sovrintendente Adriano La Regina era riuscito a vincolare l'area scontrandosi con il sindaco Francesco Rutelli, che sosteneva si dovessero rispettare i diritti a costruire che i proprietari avevano acquisito. In seguito Valter Veltroni aveva concesso ai titolari altri terreni in compensazione, con 500 mila metri cubi in più . Alla fine però l'area non è sfuggita alle mire dei costruttori, anche se a questo punto sarà complicato portare a termine il progetto. Il committente delle opere, il progettista, il direttore dei lavori, l'esecutore materiale degli interventi e il responsabile unico del procedimento sono indagati per danneggiamento, violazione dei vincoli paesaggistici e danno ambientale irreversibili. Per i funzionari pubblici che hanno avallato la colata di cemento gli avvisi di garanzia sono solo questione di tempo.
Colata di cemento nel parco dell'Appia Antica. Stop alla costruzione di 32 palazzi a Tor Marancia
La Forestale ha sequestrato 26 ettari di terreno in un'area del parco dell'Appia Antica, dove sono stati realizzati lavori di lottizzazione abusiva. I reperti archeologici scoperti durante gli scavi sono stati coperti con il nullaosta della Sovrintendenza. Cinque persone sono indagate per danneggiamento, violazione dei vincoli paesaggistici e danno ambientale irreversibili. La realizzazione degli interventi è stata autorizzata dai competenti regionali e comunali in base a una convenzione urbanistica dell'ottobre 2011. La convenzione ha confuso i concetti di parco pubblico e area protetta, permettendo la realizzazione di opere come parcheggi, strade interne e parchi giochi.
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