Cinque persone denunciate, sequestrata un'area di 26 ettari sull'Appia antica per violazione dei vincoli paesaggistici, ambientali, Forestali ed urbanistici. Parcheggi, parco giochi e fognature realizzati sbancando il terreno e recidendo le radici degli alberi. Gli interventi autorizzati dagli uffici di Comune e Regione dopo un accordo del 2011 Stop ai lavori al parco di Tor Marancia per lottizzazione abusiva e danno ambientale. Con queste accuse sono state denunciate cinque persone - il committente delle opere, il progettista, il direttore dei lavori, l'esecutore materiale degli interventi e il responsabile unico del procedimento - ed è stata sequestrata l'area di circa 26 ettari di Agro Romano all'interno del Parco regionale dell'Appia antica. Durante i lavori nella Tenuta, all'interno dell'area naturale protetta a sud della Capitale, sarebbero stati violati i vincoli paesaggistici, ambientali, Forestali ed urbanistici. Da qui è scattata l'operazione condotta questa mattina dal Corpo forestale dello Stato su disposizione della procura della Repubblica e convalidata dal giudice per le indagini preliminari di Roma. L'indagine è partita in seguito ai controlli effettuati dal personale del Comando stazione di Roma del Corpo forestale dello Stato che ha segnalato la presenza di alcuni cantieri edilizi all'interno del bosco di alto fusto nel Parco regionale dell'Appia antica. Qui sono stati realizzati due ampi parcheggi, un parco giochi, fognature e reti di irrigazione, la base di una pista ciclo-pedonale lunga oltre tre chilometri ed estese recinzioni di reti metalliche. Opere per realizzare le quali è stato necessario sbancare diversi ettari di terreno, recise le radici di numerosi pini di alto fusto compromettendone la stabilità, cementificato un sottobosco e sono state danneggiate numerose specie vegetali. Dalle accurate indagini della forestale si è appurato che gli interventi sono stati autorizzati dai competenti uffici regionali e comunali, in base ad una Convenzione urbanistica dell'ottobre 2011 tra il Comune di Roma Capitale e un Consorzio edilizio. Secondo il programma di trasformazione urbanistica, su un'area rurale di circa 23 ettari, lungo via di Grotta Perfetta, in una zona adiacente al Parco regionale, dovrebbero essere realizzati 32 edifici ad uso abitativo alti fino a 8 piani, due asili nido, un centro polifunzionale, parcheggi, strade interne, una pista ciclo-pedonale e varie opere di urbanizzazione ed infrastrutture.