Un incontro esplosivo: tre geni assoluti della pittura italiana messi a confronto. Leonardo, Raffaello e Caravaggio per la prima volta insieme, a Napoli, nel convento di San Domenico Maggiore, dal 2 dicembre al 21 aprile 2014. Renato Parascandolo da anni lavora per la Rai realizzando le «mostre impossibili», con l'esposizione di copie dei capolavori ad altissima tecnologia e a grandezza naturale. In più saranno eseguite le musiche dalle partiture leggibili nei quadri di Caravaggio. Un incontro esplosivo: tre genii assoluti della pittura italiana messi a confronto. Leonardo, Raffaello e Caravaggio per la prima volta insieme, a Napoli, nel convento di San Domenico Maggiore, dal 2 dicembre al 21 aprile 2014. Un sogno? Forse, eppure Renato Parascandolo da anni lavora per la Rai su questi sogni realizzando le «mostre impossibili», con l'esposizione di copie dei capolavori ad altissima tecnologia e a grandezza naturale. La mostra di Caravaggio l'abbiamo vista dieci anni fa a Castel Sant'Elmo: fu un evento di fortissimo impatto, ma stavolta l'esposizione si annuncia ancora più stupefacente. Parascandolo, addirittura, ipotizza un «effetto Louvre». Perché non è da tutti i giorni vedere l'«Ultima cena» a fianco alla «Scuola di Atene» e alla «Decollazione del Battista». Del resto, rispetto a dieci anni fa la tecnologia ha fatto passi da gigante e il percorso delle mostre impossibili è andato avanti. «A Sant'Elmo», ricorda Parascandolo, «portammo solo cinquanta quadri di Caravaggio. Oggi ne abbiamo 63, praticamente tutta la produzione del Merisi, comprese alcune tele di dubbia attribuzione. La tecnologia al led e la stampa digitale ci hanno consentito di fare quello che solo dieci anni fa non era possibile. La stampa era ancora fotografica e le tele più grandi venivano proiettate. Oggi i risultati delle riproduzioni sono sorprendenti». L'iniziativa, sotto la direzione artistica di Ferdinando Bologna, è organizzata dalla Rai con il Comune di Napoli, che offre la sede di San Domenico, e con l'associazione Pietrasanta, che si è occupata dei costi organizzativi. La mostra su Raffaello (con trentasette opere), come quella di Caravaggio, è già transitata per Napoli ma in forma ridotta e per pochissimo tempo. Quella su Leonardo (che conta diciassette quadri) invece non è mai stata vista in città. «In più saranno eseguite per la prima volta le musiche delle partiture che appaiono in alcuni quadri di Caravaggio e che solo trent'anni fa sono stati studiate da una musicologa». E a chi replica che comunque si tratta di «copie», Parascandolo fa notare che l'esposizione ha un «chiaro intento didattico. Per questo è organizzata cronologicamente. Abbiamo già una serie di accordi con le scuole della Campania, tra l'altro l'ingresso per gli studenti sarà gratuito. Chi è interessato può ammirare l'esposizione e tornarci più volte. Non basterà una sola visita per vedere tutto».Leonardo, Raffaello e Caravaggio s'incontrano a Napoli Un Sironi da 280 mila euro di MIRELLA ARMIERO È il pezzo forte dell'asta della Collezione Tirrenia di MELANIA GUIDA Un incontro esplosivo: tre genii assoluti della pittura italiana messi a confronto. Leonardo, Raffaello e Caravaggio per la prima volta insieme, a Napoli, nel convento di San Domenico Maggiore, dal 2 dicembre al 21 aprile 2014. Un sogno? Forse, eppure Renato Parascandolo da anni lavora per la Rai su questi sogni realizzando le «mostre impossibili», con l'esposizione di copie dei capolavori ad altissima tecnologia e a grandezza naturale. La mostra di Caravaggio l'abbiamo vista dieci anni fa a Castel Sant'Elmo: fu un evento di fortissimo impatto, ma stavolta l'esposizione si annuncia ancora più stupefacente. Parascandolo, addirittura, ipotizza un «effetto Louvre». Perché non è da tutti i giorni vedere l'«Ultima cena» a fianco alla «Scuola di Atene» e alla «Decollazione del Battista». Del resto, rispetto a dieci anni fa la tecnologia ha fatto passi da gigante e il percorso delle mostre impossibili è andato avanti. «A Sant'Elmo», ricorda Parascandolo, «portammo solo cinquanta quadri di Caravaggio. Oggi ne abbiamo 63, praticamente tutta la produzione del Merisi, comprese alcune tele di dubbia attribuzione. La tecnologia al led e la stampa digitale ci hanno consentito di fare quello che solo dieci anni fa non era possibile. La stampa era ancora fotografica e le tele più grandi venivano proiettate. Oggi i risultati delle riproduzioni sono sorprendenti». L'iniziativa, sotto la direzione artistica di Ferdinando Bologna, è organizzata dalla Rai con il Comune di Napoli, che offre la sede di San Domenico, e con l'associazione Pietrasanta, che si è occupata dei costi organizzativi. La mostra su Raffaello (con trentasette opere), come quella di Caravaggio, è già transitata per Napoli ma in forma ridotta e per pochissimo tempo. Quella su Leonardo (che conta diciassette quadri) invece non è mai stata vista in città. «In più saranno eseguite per la prima volta le musiche delle partiture che appaiono in alcuni quadri di Caravaggio e che solo trent'anni fa sono stati studiate da una musicologa». E a chi replica che comunque si tratta di «copie», Parascandolo fa notare che l'esposizione ha un «chiaro intento didattico. Per questo è organizzata cronologicamente. Abbiamo già una serie di accordi con le scuole della Campania, tra l'altro l'ingresso per gli studenti sarà gratuito. Chi è interessato può ammirare l'esposizione e tornarci più volte. Non basterà una sola visita per vedere tutto».
Leonardo incontra Raffaello e Caravaggio
Un'esplosiva mostra di pittura italiana si svolgerà a Napoli dal 2 dicembre al 21 aprile 2014. La mostra, organizzata dalla Rai, si intitola "Un Sironi" e metterà in mostra opere di Leonardo, Raffaello e Caravaggio. La mostra sarà tenuta nel convento di San Domenico Maggiore e sarà organizzata cronologicamente. La mostra di Caravaggio è già stata vista a Castel Sant'Elmo dieci anni fa, ma questa volta sarà più grande e con più opere. La tecnologia ha fatto passi da gigante rispetto all'ultima mostra e ora è possibile riprodurre le opere con grande precisione. La mostra sarà anche accompagnata da musiche delle partiture che appaiono in alcuni quadri di Caravaggio.
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