Sui costi, Brescia infrastrutture ha messo una X. Top secret, almeno per adesso, il conto finale. Ma una cosa è sicura: il prolungamento dell'esilio del Bigio in via Rose implica spese aggiuntive. «Il restauro è concluso, manca solo il consolidamento della superficie marmorea. Andava fatto con la statua sul piedistallo, in posizione eretta. Invece bisognerà lavorare sotto la tettoia del magazzino. Gli appoggi vanno spostati. Costi aggiuntivi» dice l'architetto Marco Fasser, della soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici. Il suo ufficio ha appena spedito alla Loggia una lista di prescrizioni per il restauro del colosso di Arturo Dazzi. La statua in marmo di Carrara è una spugna: assorbe qualsiasi cosa. La ruggine caduta dal castello metallico in cui è incastonato, ad esempio, rischia di vanificare il lavoro dei restauratori. Se non sarà rimessa in piedi, la statua va insomma protetta da una struttura lignea che qualche addetto ai lavori ha già definito «sarcofago». Entro e non oltre una decina di giorni arriverà il diktat della soprintendenza. Poi ci sono appoggi e fermi per stendere il protettivo. Con il Bigio sdraiato non è uno scherzo. E nemmeno un costo lieve per le casse comunali.