L'omaggio all'intellettuale e al collezionista con una selezione di quadri e miniature del XIX secolo Nell'epoca dell'inutile e dilagante «mostrificio», industria quotidianamente alimentata da appetiti economici, apparati di potere e da un generale «sonno della ragione» di goyesca memoria, ben venga questa operazione per una volta davvero, solo, tutta culturale . E non stupisce che a metterla in piedi sia quella Casa Mario Praz, satellite della Galleria nazionale d'arte moderna, che prima ancora di essere un museo pubblico è un luogo dell'anima, meta prediletta per raffinati visitatori, eruditi perdigiorno, inguaribili flâneur, idolatri dell'Horror Vacui , aristocratici del Pensiero del Gusto (va da sé neoclassico koinè di un'intera epoca nel caso del professore e celebre anglista che in questa dimora, sua seconda Casa della Vita, visse gli ultimi anni). Questa operazione culturale è una piccolissima, quasi minuscola mostra-omaggio alla memoria di Alessandro Marabottini (1926-2012), grande storico dell'arte, autore di studi serissimi, accademico di lungo corso, voce quasi sempre fuori dal coro, polemista e fustigatore del malcostume diffuso sopratutto negli ultimi decenni in materia di «Beni» culturali (i suoi «Editoriali di Commentari d'arte », rivista da lui diretta, da poco riuniti in un libriccino pubblicato dall'editore De Luca, sono un'imperdibile summa, di rara intelligenza e finezza, ma anche piena di legittima rabbia, in difesa del Bello, della vera Tutela e del Patrimonio artistico in genere, contro la pervasiva volgarità del Malsistema Cultura e lo stupidario delle cosiddette «valorizzazioni» tanto di moda). Una sola stanzetta tutta per Sandro (l'unica d'altronde disponibile nel museo per iniziative temporanee), in questa mostra che Casa Praz gli dedica con l'obiettivo di raccontare chi fu davvero quest'uomo, il quale tra i suoi molti meriti ebbe anche quello di essere un appassionato e attento collezionista: centinaia di quadri, libri, oggetti che arredarono le sue affollate case di Roma e di Firenze, poi generosamente lasciati in eredità morale agli studenti dell'ateneo di Perugia dove Marabottini insegnò a lungo. La collezione è stata materialmente affidata, luglio 2012, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che si è impegnata a renderla fruibile (nascerà un museo) e che ora ha finanziato questa prima esibizione a Roma con una scelta, forzatamente minima ma mirata quasi una crestomazia di esemplari della collezione di Casa Marabottini. Sono esposti una quarantina tra quadri (di Boilly, Podesti, Caffi, Flandrin...) e miniature, più un mobile e una scultura, una testa femminile in marmo di Lorenzo Bartolini, tutti materiali selezionati tra quelli più in sintonia con il gusto del padrone di casa, Praz. I due, peraltro, si conobbero, fecero perfino acquisti dagli stessi antiquari, a Roma e altrove, e una volta rilevate le pur notevoli differenze tra di loro (anagrafiche in primis, ma anche di gusto, con Marabottini che spazia dal Seicento al XIX secolo) si può certo dire che entrambi appartennero alla stessa schiatta di Sapienti, fini conoscitori e anfitrioni dell'intelletto in una civiltà in via d'estinzione. (Buon, ndr) Gusto Romantico è il titolo di questa mostra-omaggio. Sottotitolo: Opere del XIX secolo dalla Collezione di Alessandro Marabottini . A curarla Patrizia Rosazza-Ferraris, combattiva direttrice della Casa Museo Praz, nonché, ahinoivoi, funzionario di Stato prossima alla pensione. Oltre al suo, in catalogo, anche i saggi di Carlo Colaiacovo, Caterina Zappia, Tomaso Montanari. La Casa Museo, e dunque la mostra che inaugura oggi alle 17 e prosegue fino al 21 aprile, si visitano gratis dal martedì alla domenica (9-14 e 14.30-19.30); come di consueto, date le caratteristiche del luogo, con visite accompagnate di 45 minuti in partenza ogni ora e per non più di dieci persone alla volta (via Zanardelli 1, tel. 06.6861089) . P .S. Pare siano, per fortuna, solo voci (dal sen-no fuggite): ma davvero al Ministero per i Beni culturali si starebbe parlando di possibile chiusura di questa straordinaria Casa Museo, per via, stando sempre ai si dice, dei 5.000 euro d'affitto mensile per l'appartamento di Palazzo Primoli, là dove Praz visse e dove dunque ha un senso che il museo sia? (unica altra possibilità, Palazzo Ricci di via Giulia, ma lì vivono i proprietari); davvero questa ideona circola nei corridoi di quello stesso Mibac che, nonostante le sue due sedi, Collegio Romano e San Michele, prese in affitto in via dell'Umiltà un costoso edificio per alloggiarvi dirigenti e personale della Direzione Valorizzazione? Si attende rapida, secca, auspicabile smentita.
Corriere della Sera
22 Novembre 2012
✓ Entità verificate
(buon) Gusto Romantico
ED
Edoardo Sassi
Corriere della Sera
La Casa Museo Praz di Roma ospita una mostra-omaggio alla memoria di Alessandro Marabottini, grande storico dell'arte e collezionista. La mostra, intitolata "Gusto Romantico", presenta una selezione di opere del XIX secolo provenienti dalla collezione di Marabottini, compresi quadri, miniature, oggetti e un mobile. La mostra è curata da Patrizia Rosazza-Ferraris e include saggi di Carlo Colaiacovo, Caterina Zappia e Tomaso Montanari. La Casa Museo Praz è un luogo culturale importante e la mostra è gratuita per i visitatori dal martedì alla domenica.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 11 Feb 2003
Sulle orme dei grandi. Da Michelangelo a Donatello, otto conversazioni sull'arte
Corriere della Sera · 4 Giu 2003
Le collezioni della Darc
Corriere della Sera · 19 Ago 2003
Axum, l'Etiopia può attendere
Corriere della Sera · 9 Nov 2003
Quei pezzi mancanti finiti in Francia e in Vaticano
Corriere della Sera · 7 Gen 2004
I custodi della bellezza
Corriere della Sera · 28 Gen 2004
II ritorno di Libera
Corriere della Sera · 19 Giu 2004
Ara Pacis, il Porto di Ripetta da salvare
Corriere della Sera · 20 Ago 2004
La Regina: risaliamo il collasso. Tagli ai musei? Assurdo
Corriere della Sera · 31 Mag 2005
Rummo: Cominciamo con una tutela rigorosa: poi possiamo pensare a qualche eccezione
Corriere della Sera · 25 Giu 2005
Ma è in abbandono l'altro capolavoro di Moretti: l'ex Gil a Trastevere
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
Posta della Redazione · 24 Nov 2010
ASSOTECNICI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA GIORGIO NAPOLITANO
il Foglio · 23 Nov 2010
Sepino. C'è bisogno di Bondi, non solo a Pompei
la Repubblica · 23 Nov 2010
TORINO - Cultura, la protesta salirà sul palco del Tff. Lavoratori e vertici uniti nello sciopero. Vergnano: "Così la lirica chiude"
la Repubblica · 23 Nov 2010
Bondi: problemi reali. Ma pochi i cinema chiusi
il Sole 24 Ore · 23 Nov 2010
Patrimoni culturali a rischio. Lista rossa per Pompei
la Repubblica · 23 Nov 2010
Pompei, Laccusa dellUNESCO: "colpa delle autorità italiane"
Il Mattino · 23 Nov 2010
Pompei. L'Unesco: aiuteremo gli Scavi a superare l'emergenza
la Repubblica · 23 Nov 2010
Rovine romane in Cina mistero sulla Via della seta
la Repubblica · 23 Nov 2010
NAPOLI - La città schiacciata dalla "monnezza" ecco le immagini del fallimento
Corriere della Sera · 23 Nov 2010
Roma. Più di 4 mila tifosi, allestita fan zone a Villa Borghese
la Repubblica · 23 Nov 2010
NAPOLI - Nasce il marchio centro storico. Un consorzio di imprese per rilanciare la città darte
la Repubblica · 23 Nov 2010
NAPOLI - URBANISTICA. La notte in cui Napoli piantò il seme malato dei quartieri-ghetto
la Repubblica · 23 Nov 2010
QUIRINALE. Beni culturali, il monito di Napolitano: "Conti non si preservano mortificando cultura"
Il Tirreno · 23 Nov 2010
PIEVE A NIEVOLE: sopralluogo fatto dalla Soprintendenza
Il Tirreno · 23 Nov 2010
Sciopera lo spettacolo Così si chiude Bondi: li capisco
La Prealpina · 23 Nov 2010
Gallarate. Il museo che piace agli industriali
il Sole 24 Ore · 23 Nov 2010
Senza sponsor privati il patrimonio si sfalda
La Nazione · 23 Nov 2010
Firenze. Biblioteca Nazionale, arrivano 400mila euro e il nuovo direttore (con tante idee)
l'Unità · 23 Nov 2010
Firenze, Biblioteca Nazionale.Grazie al Pd arrivano 400mila euro alla Biblioteca