Il convegno della Soprintendenza. Dieci vasi funerari di epoca greca da ieri in vetrina Lucia Fava Comiso. Dieci lekythos attiche, vasi funerari di epoca greca, di pregevole fattura e risalenti al quinto secolo a. C. I preziosi reperti, che sono stati rinvenuti all'interno di un ipogeo nei pressi dell'aeroporto di Comiso, adesso potranno essere ammirati da tutti i passeggeri in transito al Vincenzo Magliocco. Da ieri, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ha allestito, infatti, due vetrine archeologiche proprio all'ingresso dello scalo. Uno splendido biglietto da visita per l'intero territorio ibleo. L'esposizione è stata inaugurata nell'ambito della tre giorni "Beni culturali e turismo integrato tra Comiso e la Sicilia meridionale", organizzata dalla Soprintendenza di Ragusa e che ha visto la presenza dell'assessore regionale Michela Stancheris. "È bellissimo entrare in questo aeroporto e vedere che è attivo, che ci sono i passeggeri - ha commentato l'esponente della Giunta Crocetta -. Ricordo benissimo l'ultima volta in cui siamo venuti, quando tutto doveva ancora partire. Credo che questo scalo stia crescendo naturalmente, senza più bisogno di spinte, perché da sé si vende benissimo". La Stancheris ha ricordato l'enorme interesse suscitato dal Magliocco e dalla provincia iblea al World Travel Market di Londra. "Il fenomeno delle Baleari - ha aggiunto l'assessore regionale - dimostra come la presenza di più aeroporti sviluppi il turismo. Questo territorio è già pronto, le persone hanno una vocazione turistica naturale, siamo pieni di eccellenze. La sfida è proprio quella di lavorare sulle eccellenze ragusane e, perché no, magari pensare anche alla formazione di professionalità turistiche locali. Questa è un'idea che mi piacerebbe portare avanti". E proprio lo scalo comisano si candida a diventare il centro propulsore del turismo, non solo ibleo. "Da quando mi sono insediata - ha spiegato Rosalba Panvini, soprintendente Beni Culturali ed Ambientali di Ragusa -, ho notato come questa provincia sia ricca di beni, architettonici, ARCHEOLOGICI, librari, etno-antropologici. Tutti incorniciati da un paesaggio eccezionale. Affinché possano costituire l'attrattiva turistica di questo territorio, bisogna che vengano messi in rete con le altre ricchezze che ha la Sicilia meridionale. L'aeroporto di Comiso, proprio in quanto porta del Mediterraneo, rappresenta il punto più adatto, quello in cui può essere convogliato il traffico dei turisti verso quest'intera area della Sicilia". "L'aeroporto di Comiso porta privilegiata del Mediterraneo, viabilità e mobilità" è anche il titolo del meeting tenutosi ieri pomeriggio, nell'ambito della tre giorni, nella sala convegni del Magliocco. Tra i relatori, Emilio Galvagno (presidente corso di laurea in formazione operatori turistici); il presidente della Soaco, Rosario Dibennardo; Claudio Pulvirenti (responsabile ufficio Sanità aerea - Aeroporto di Catania), che si è soffermato sull'importanza del binomio turismo e tutela della salute. 16112013
SICILIA - I reperti nell'aeroporto Comiso.
La Soprintendenza ai Beni Culturali di Ragusa ha allestito due vetrine archeologiche all'ingresso dello scalo di Comiso, esponendo dieci vasi funerari di epoca greca, noti come lekythos attici, che sono stati rinvenuti all'interno di un ipogeo nei pressi dell'aeroporto. L'esposizione è stata inaugurata nell'ambito della tre giorni "Beni culturali e turismo integrato tra Comiso e la Sicilia meridionale".
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