Chiesta firma di condivisione al Manifesto elaborato L'Università «Kore» fornisce ancora dettagli sul manifesto elaborato per l'istituzione di un libero Consorzio dei comuni. Intanto «Kore» chiarisce che il Consorzio non ha né può avere poteri legislativi, ma è la Regione a esercitare funzioni legislative, di indirizzo, coordinamento e controllo. «Kore» attraverso il manifesto chiede ai cittadini ennesi di manifestare la loro volontà a costituire il libero Consorzio attorno alla città di Enna e inoltre viene chiesto all'Assemblea regionale e al Governo nel rispetto della lettera e dello spirito della Statuto autonomistico della Sicilia di approvare alcune condizioni importanti: «che il Libero Consorzio possa costituirsi come soggetto istituzionale avente piena autonomia e personalità giuridica e possa auto-regolamentarsi in coerenza con linee guida che la Regione detterà con legge, e in particolare: possa gestire i servizi intercomunali liberamente devolutivi dai singoli Comuni; possa gestire le scuole secondarie di secondo grado, la promozione del territorio sotto ogni profilo turistico ed economico, e la viabilità intercomunale che non sia già gestita dallo Stato o dalla Regione e disponga delle necessarie risorse; possa partecipare attivamente alla programmazione dei fondi comunitari». Il Libero Consorzio, nel particolare, «comprenda e coordini nel proprio territorio, designandone i vertici tra gli stessi operatori interni, tutti i servizi regionali che in atto richiedono la presenza di organi collegiali o individuali di governo, e in particolare: i servizi sanitari e le strutture ospedaliere; il servizio idrico; il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti; l'Istituto case popolari; la Camera di commercio; l'Area di sviluppo industriale; i Parchi naturali e minerari; i Parchi ARCHEOLOGICI. Il territorio del Libero Consorzio possa coincidere con gli ambiti di competenza delle strutture della Regione a livello sub-regionale, e in particolare con: la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali; l'ufficio del Genio civile; le strutture di protezione ambientale, naturalistico e forestale; gli ispettorati e i servizi per il lavoro e per l'impiego, la motorizzazione civile, l'agricoltura, gli organici del personale delle scuole pubbliche». «Il Libero Consorzio sia assimilato - prosegue la proposta di Kore - nei rapporti con il governo dello Stato, alle province ovvero alle unità amministrative territoriali comunque denominate che nelle regioni a statuto ordinario saranno istituite al loro posto, con riferimento in particolare a: la dislocazione delle strutture e delle risorse di sicurezza, di protezione civile e di ordine pubblico; la dislocazione dei servizi di assistenza e previdenza decentrati a livello sub-regionale; la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle professionalità dei lavoratori; la composizione dei collegi elettorali per il Parlamento nazionale». «L'organo assembleare del Consorzio coincida con l'Assemblea dei sindaci del Consorzio, e abbia competenza nella definizione degli indirizzi strategici, nell'approvazione dei regolamenti, dei piani di sviluppo, dei documenti finanziari e nelle nomine di vertice delle strutture comprensoriali. L'organo individuale e collegiale di amministrazione ordinaria del Libero Consorzio venga eletto direttamente dai cittadini del territorio. Il quadro regionale di riforma sia definito nel più breve tempo possibile, al fine di offrire certezza di riferimenti ai cittadini, al mondo del lavoro e alla funzionalità dei servizi». F. G. 17112013