Fulvia Caffo, architetto, è la nuova sovrintendente di Catania. Arriva in un periodo trasformazione spinto dalla necessità di tagliare i costi e dal conseguente decreto del presidente della Regione volto a riorganizzare il Dipartimento dei Beni culturali attraverso la riduzione complessiva delle strutture e una diversa attribuzione di competenze e indirizzi alle sovrintendenze. Una delle priorità indicate dal decreto è dare particolare attenzione alla gestione del patrimonio demaniale, cioè al trasferimento dei beni - ora in corso - dal demanio dello Stato a quello della Regione. Ne sono esempi, a Catania, il Castello Ursino, il teatro antico, le terme della Rotonda e dell'Indirizzo. Nel nostro territorio la spending review ha portato alla riduzione delle «unità operative» della sovrintendenza da 13 a 11 con l'accorpamento delle due relative ai beni paesaggistici e di quelle del personale e degli affari generali. Ancora. Con la soppressione di tre parchi del Catanese - quello del Calatino, del Simeto e di Santa Venera al Pozzo - la gestione e la valorizzazione di queste aree è tornata alla sovrintendenza e così pure, in via transitoria, quella dei parchi riconosciuti ma per i quali si attende l'istituzione formale, come il Museo Francesco Messina di Linguaglossa o il parco delle Aci fortemente voluto dalla popolazione del territorio che a questo fine ha iniziato una raccolta di firme. Notevoli cambiamenti anche per quanto riguarda il parco archeologico di Catania, confermato dopo un lungo braccio di ferro, ma la cui gestione e valorizzazione è stata accorpata al Museo interdisciplinare, nuova formulazione e destinazione d'uso dell'ex Manifattura Tabacchi. Qui alla prevista ubicazione del museo archeologico regionale si aggiungerà quella di una galleria d'arte moderna e contemporanea. La nuova perimetrazione del parco archeologico è stata inviata a Palermo in attesa della prevista concertazione con gli enti territoriali. «Mio principale compito - sostiene la sovrintendente Fulvia Caffo - è attuare ordinatamente la nuova riorganizzazione, con delle priorità e secondo gli indirizzi generali avuti e cioè il rispetto degli impegni di spesa della programmazione europea per i progetti finanziati per il 2007-13 e per quelli programmati per il 2014-20». In concreto, si tratta di seguire i progetti in esecuzione e in corso di affidamento. E sono tanti. Questi. La rifunzionalizzazione dei locali dell'ex Gil, meglio conosciuto come ex cinema Experia (oltre 3 milioni di euro); il restauro del convento dei Gesuiti e della chiesa San Francesco Borgia, in via dei Crociferi (4.300.000 euro di fondi della Protezione civile); il restauro e la rifunzionalizzazione dell'ex Manifattura Tabacchi, «nella speranza che rientri tra i progetti prescelti essendo stata inserita nella lista del programma europeo Poin che fa riferimento a ben quattro regioni del Sud Italia» (in tal caso il progetto potrebbe contare su 5 milioni di euro). Ancora. La rifunzionalizzazione dell'ex fonderia Finocchiaro, di fronte casa Vaccarini, che verrebbe utilizzata come deposito di una parte dei reperti ARCHEOLOGICI del territorio, perché quella principale andrà alla Manifattura Tabacchi (per una spesa di 520.000 euro). «Immagino - sottolinea la sovrintendente - un uso flessibile di questo come di altri spazi, una commistione di più destinazioni d'uso, deposito, ma anche luogo connesso a Casa Vaccarini, spazio museale aperto alla fruizione pubblica». Tra i progetti finanziati anche quello relativo all'abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di un ascensore, nel palazzetto dove ha sede la casa museo Verga; il restauro degli affreschi della Cattedrale; il restauro della Sala Vaccarini delle Biblioteche riunite Ursino Recupero (1.798.000 euro). Al di fuori del territorio cittadino, l'arch. Caffo ci tiene a ricordare i progetti relativi alla valorizzazione e fruizione dell'area di Santa Venera al Pozzo, con la realizzazione di un teatro in pietra all'aperto (2.300.000 euro); un progetto per il completamento dell'allestimento del Museo regionale di Adrano (3.500.000 euro); la valorizzazione della cripta sotto la chiesa di Sant'Agostino nel museo della Ceramica di Caltagirone (641.000 euro); i lavori di adeguamento alla fruizione pubblica della contrada Campanazzo, l'antica Misterbianco rasa al suolo dal terremoto del 1693 e dove ci sono anche i resti dell'antica chiesa madre; la realizzazione dell'ecomuseo del Calatino (1.600.000 euro), «un museo diffuso, un parco a rete che valorizzi le zone archeologiche e quelle paesaggistiche lungo il Simeto. Analogo criterio sarà seguito per il parco delle Aci dove saranno valorizzati i paesaggi, i beni etnografici, architettonici e ARCHEOLOGICI». Tra i progetti finanziati con i fondi comunitari 2014-20, il recupero e il restauro della Casa Vaccarini (1.800.000 euro) e il potenziamento della banca dati del sistema bibliotecario di Catania (500.000 euro). Altra priorità della nuova sovrintendente - oltre a dare attuazione alla riforma e a rispettare i tempi di spesa per l'attuazione dei progetti finanziati - è «curare l'educazione nelle scuole, incontrare i giovani nei luoghi di studio perché capiscano l'importanza della cultura, la sua primazia». «La sovrintendenza di Catania - ricorda l'arch. Caffo - ha una storia importante che affonda le radici nella storia della città, ha un ricco patrimonio storico e di progetti che raccontano la storia della tutela della città. Testi e documenti consultabili nella biblioteca della sovrintendenza aperta al pubblico, negli uffici di via Sturzo, negli orari di lavoro. E un altro aspetto per me è importante: riuscire a coniugare tradizione e innovazione, superare il divario tra cultura tradizionale e arte e cultura contemporanea e questo è possibile attraverso la contaminazione. Questo il senso della futura realizzazione alla Manifattura Tabacchi di un museo archeologico e di una galleria d'arte contemporanea e di arti visive. E poi è importante promuovere l'architettura contemporanea di qualità, sia nella valutazione dei progetti sia nel pensare forme e azioni volte alla ricerca e alla sperimentazione di linguaggi contemporanei. E per fare questo bisogna conoscere bene la propria storia ed essere sensibili all'importanza del paesaggio. Infine, porrò maggiore attenzione ai tempi di approvazione dei provvedimenti per gli utenti e questo significa più trasparenza e più efficienza. E sarà importante avviare processi virtuosi di collaborazione con privati illuminati». 18112013
SICILIA - Fulvia Caffo, architetto, è la nuova sovrintendente di Catania
La sovrintendente di Catania, Fulvia Caffo, ha presentato i suoi piani per la gestione del patrimonio culturale della città. La sua priorità è attuare la riorganizzazione del Dipartimento dei Beni culturali, che include la riduzione delle strutture e la diversa attribuzione di competenze e indirizzi alle sovrintendenze. La gestione del patrimonio demaniale è stata specificata come una priorità, con l'obiettivo di trasferire i beni dal demanio dello Stato a quello della Regione. Tra i progetti finanziati ci sono il restauro del Castello Ursino, il teatro antico e le terme della Rotonda, nonché la rifunzionalizzazione dell'ex Manifattura Tabacchi e dell'ex fonderia Finocchiaro.
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