Giuseppe Carrabino. Il presidente della commissione comunale di Storia Patria ribadisce l'allarme e rilancia il convento di san domenico e accanto carrabino La città di Augusta, vuole preservare il suo patrimonio storico-artistico. A farsi interprete di questa esigenza, varando un programma articolato su più fronti è la Commissione Comunale di Storia Patria, presieduta da Giuseppe Carrabino. In programma una serie di interventi prioritari per la salvaguardia del patrimonio monumentale. A distanza di un mese dal suo insediamento la Commissione ha già approntato un fitto calendario di attività. Primo appuntamento a dicembre con la presentazione del nuovo numero del Notiziario Storico di Augusta che è in corso di stampa. Previsti incontri periodici su specifici temi riguardanti il patrimonio materiale e immateriale, la valorizzazione dell'archivio Blasco e dei fondi librari della biblioteca comunale. Avviato un programma di incontri per le numerose emergenze che richiedono risposte e azioni concrete. Dal Rivellino, in parte crollato, allo stato precario del castello Svevo e della cinta muraria spagnola. E poi i forti Garzia e Vittoria, Torre Avalos, il castello di Brucoli, l'Hangar, l'abbazia dell'Oliveto, la chiesa di San Sebastiano, il convento di San Domenico, la "Ricetta di Malta". Ma anche parco del Mulinello, Megara Iblea e gli altri siti ARCHEOLOGICI. Per quanto riguarda il Convento di San Domenico è stata rimarcata la necessità che riprendano con la massima urgenza i lavori di consolidamento e restauro e soprattutto che non venga mutata la destinazione a centro culturale e spazi espostivi così come era stato convenuto con la passata amministrazione. La Commissione di Storia Patria, pur consapevole delle difficoltà finanziarie del Comune di Augusta intende ristabilire tutti i contatti necessari con le Istituzioni preposte e con gli Enti pubblici e privati. «Nel clima di confronto e collaborazione abbiamo chiesto - spiega Carrabino - un incontro a Beatrice Basile, neo Sovrintendente ai Monumenti di Siracusa, così come sono già stati avviati contatti con Mariarita Sgarlata assessore regionale ai Beni Culturali». Discorso a parte per la cosiddetta "Ricetta di Malta" che da qualche anno è stata posta in vendita dalla famiglia che ne è proprietaria. «Anche per questo monumento, con molta cautela - dice Carrabino - sono in corso contatti per valutare le scelte più opportune». E' stata resa partecipe delle azioni intraprese la Commissione straordinaria, ed in particolare il prefetto, Maria Carmela Librizzi che condivide la scelta intrapresa di presenza attiva nel territorio. «Al commissario Librizzi - conclude Carrabino - è stato chiesto un suo intervento presso il Ministero dell'Interno affinché si faccia interprete del giusto riconoscimento alla città per le vittime civili del bombardamento del 13 maggio 1943 e per l'accoglienza ai superstiti del Conte Rosso affondato il 24 maggio 1941». E' intollerabile poi che i monumenti vengano imbrattati così come avvenuto per la Porta Spagnola e la chiesa Madre. J. S. 17112013