L'Università "regala" progetti al Comune per la valorizzazione del suo patrimonio. L'esempio è quanto accaduto ieri sera, a palazzo Vermexio, quando i ragazzi di vari Atenei sono stati premiati dal Comune e da alcune associazioni per i loro programmi di lavoro a tutela della grande muraglia greca. Si chiamerà «Parco urbano delle Mura dionigiane» e tutelerà 27 chilometri di storia. Tanto è estesa la cinta muraria greca costruita nel V secolo a. C. dal tiranno Dionigi e ancora oggi in parte visibile lungo via Epipoli e Targia. Un'opera ciclopica che culminava nel Castello Eurialo dalla strana forma a chiodo (eurialos in greco, appunto, vuol dire chiodo). Per valorizzare questo tesoro unico al mondo è stato varato, per la prima volta, un concorso di idee che ha coinvolto gli studenti accademici di tutta Italia che si è concluso ieri pomeriggio a palazzo Vermexio con una cerimonia di premiazione alla presenza del sindaco Garozzo e dell'assessore Lo Giudice. Una sfida tra universitari per la redazione di un progetto sulle Mura dionigiane, promosso dal Comune, dal consorzio universitario, dal Comitato per i parchi "S. L. Agnello" e dalla Scuola di Architettura. Ottantuno le richieste di ammissione al concorso e 52 le idee esaminate da una commissione composta da Vincenzo Cabianca, urbanista e coautore del secondo Prg di Siracusa; Teresa Cannarozzo, ordinario di Urbanistica a Palermo; Alberto Ferlenga, docente dell'Istituto universitario architettura Venezia; Corrado V. Giuliano, avvocato ed esperto in diritto urbanistico e ambientale; Dieter Mertens, già direttore dell'Istituto archeologico germanico di Roma; Giuseppe Voza, archeologo e soprintendente emerito ai Beni culturali di Siracusa; Emanuele Fidone, professore associato di Architettura e delegato del presidente della Scuola didattica aretusea; Roberto Meloni, presidente del Consorzio universitario Archimede; Vincenzo Latina, ricercatore della Sds. Uno staff di esperti che ha dunque valutato le varie idee e premiato il gruppo di progettazione composto da Simone Iannucci e Simona Iachetti dell'Università di Pescara assegnando loro 2.500 euro. Il secondo premio di 1.500 euro è andato agli studenti del Politecnico di Milano Bovisa: Alessandra Nassivera, Alice Citterio, Claudio Giampietro, Carlo Maria Cislaghi e Michela Tettamanti: il terzo (mille euro) a quelli di Ferrara: Francesco Tonnarelli, Giacomo Moretti, Michele Pelliconi, Giacomo Quercia e Matteo Viciani. Al gruppo della Struttura didattica speciale di Architettura di Siracusa, composto da Alessio Marino e Paolo Mercorillo, la commissione ha riconosciuto la menzione speciale così come per due gruppi del Politecnico di Milano Bovisa (composti rispettivamente da Petra Montuschi, Mirko Franzoi, Marco Morlacchi, e da Alessandro Rigamonti e Yuan Hao Li) e per il progetto di Daniela Lazzari, di Firenze. Tutti i progetti saranno in mostra all'ex convento del Ritiro di via Mirabella per consentire a cittadini e turisti di scoprire un volto nascosto della città. «Si tratta di progetti di grande valore e interesse - dice l'assessore alle Politiche culturali, Alessio Lo Giudice - che il Comune intende valutare con attenzione secondo una politica nuova, che abbiamo avviato con entusiasmo. Nella redazione delle linee guida del nuovo Piano regolatore generale, infatti, stiamo prevedendo il recupero urbano e l'eliminazione di costruzioni edilizie superflue, secondo il concetto di "cemento zero" da noi sempre sposato. In questo contesto si inserisce l'iniziativa con le Università che ci offre l'opportunità di avere progettualità nuove e interessanti che, certamente, potranno essere inserite nel Prg». 22112013