L'archeologo Distefano spiega come le sepolture rivelino la casta C'erano nella società arcaica di Kamarina dei componenti che facessero parte dell'aristocrazia, della politica? Erano presenti, insomma, famiglie che oggi potremmo definire "potenti"? Con questi interrogativi si è aperta la stimolante conversazione che l'Archeologo Giovanni Distefano ha tenuto ieri pomeriggio nella sala convegni della Provincia regionale di Ragusa per l'organizzazione dell'Unitre di Ragusa, Comiso e Santa Croce. "A tali interrogativi - spiega l'archeologo - è possibile dare in parte delle risposte positive. L'archeologia funeraria, in tal senso, ci rivela alcune cose molto significative". Un mondo lontano ed oscuro che, in verità, ha il potere di evocare un mondo vario ed affascinante. Distefano proietta immagini inedite sulle tombe della necropoli, in particolare su alcune sepolture dove erano seppelliti degli abitanti di Kamarina di un certo prestigio sociale. "Possiamo affermare - sottolinea il direttore del Museo di Kamarina - che si trattasse di veri ricchi che furono sepolti con delle cerimonie funerarie ostentatorie". Le foto proposte alla platea parlano e raccontano di un banchetto funerario tenuto a Kamarina intorno al 580 avanti Cristo. Ma non è tutto. Perché alcuni studi svelano anche pratiche crematorie per i defunti di Kamarina. "Il rito della cremazione dei defunti - spiega il professore Distefano - apparteneva di sicuro ad una classe sociale elevata. Non tutti potevano permettersi una simile pratica. Attorno ad un gruppo di tombe, inoltre, abbiamo rinvenuto, oltre che anfore che contenevano cadaveri di bimbi, un cratere di tipo corinzio che doveva contenere acqua e vino, con in più i resti di un piccolo pasto che ci fa capire che in quel luogo si è tenuto proprio un banchetto funebre". I siti ARCHEOLOGICI, infine, per la loro stessa natura danno la possibilità di comparare usanze di tempi diversi. Anche in questo senso sono le aree della sepoltura a darci interessanti indicazioni sulla società del tempo. Al termine dell'incontro, infatti, Distefano presenta il rituale funerario di una grande tomba di famiglia di Castiglione dove l'Archeologo ha rinvenuto di recente ben sette teschi. "Teschi - racconta - che sono stati decollati dai resti dei cadaveri ormai spogliati dalle loro parti molli e posti in vista all'interno della tomba quali spettatori di un banchetto funebre. È evidente che le famiglie aristocratiche del tempo si ispirassero ai funerali che Omero, circa tre secoli prima, aveva descritto nell'Iliade in riferimento ad Ettore e Patroclo. Segno di un patrimonio culturale che era ancora vivo e sentito nella società locale del tempo". L'appuntamento culturale ha riscontrato il vivo interesse dei partecipanti, confermando come anche simili occasioni di incontro possano contribuire all'arricchimento dell'offerta culturale della città. Una pubblicazione, stampata per l'occasione, è stata distribuita ai partecipanti. 20112013
SICILIA - Quando la tomba racconta vita e storia La necropoli di Kamarina.
Riassunto in 200 parole:
Giovanni Distefano, un archeologo, ha tenuto una conferenza nella Provincia regionale di Ragusa per l'Unitre di Ragusa, Comiso e Santa Croce. Ha parlato delle sepolture rivelate dalla società arcaica di Kamarina, che rivelano la presenza di famiglie aristocratiche e potenti. Distefano ha spiegato che l'archeologia funeraria può fornire risposte a tali interrogativi. Ha mostrato immagini di tombe della necropoli di Kamarina, in particolare di sepolture dove erano sepolti gli abitanti di Kamarina di un certo prestigio sociale. Ha sottolineato che si trattava di veri ricchi che furono sepolti con cerimonie funerarie ostentatorie.
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