La celebre statua del Giambologna esposta in piazza della Signoria potrebbe essere trasferita all'interno della vicina Galleria degli Uffizi per motivi di tutela dell'opera La celebre statua del Giambologna, il Ratto delle Sabine, tra le sculture più amate esposte sotto la loggia dei Lanzi in piazza della Signoria a Firenze, potrebbe essere trasferita all'interno della vicina Galleria degli Uffizi. Lo spostamento avrebbe ragioni di tutela dell'opera e servirebbe per proteggerla dall' erosione dei marmi che è conseguenza della costante esposizione all'ambiente esterno e soprattutto alle intemperie. A parlare dell'ipotesi è stato oggi, a margine della conclusione dell'intervento di restauro su un altro 'inquilino eccellente' della Loggia dei Lanzi, il bronzeo Perseo di Benvenuto Cellini, è stato l'architetto degli Uffizi, Antonio Godoli. "L'idea è allo studio da parte della Sovrintendenza - ha spiegato - ed è legata alla questione della tutela dell'opera. Esposta all'aperto, i suoi marmi rischiano di rovinarsi. Spostarla dentro il museo agevolerebbe di molto le cose: è quello a cui da tempo si sta pensando". Il Ratto, ha spiegato ancora Godoli, verrebbe prima sottoposto ad una operazione di restauro protettivo (l'ultimo risale ad alcuni anni fa), quindi verrebbe trasferito al pian terreno degli Uffizi, ed al suo posto, all'ombra della Loggia, sarebbe collocata una copia. Già sarebbero stati effettuati, a quanto trapela, alcuni studi preliminari sulla realizzazione della replica. Complessivamente, si tratterebbe comunque di una operazione lunga e costosa. "Ad autorizzazioni effettuate - conclude Godoli - potrebbero volerci comunque alcuni anni". Che il 'ricovero' del capolavoro del Giambologna al riparo nei corridoi del museo vasariano sia nei pensieri della Sovrintendenza presieduta da Cristina Acidini lo confermano i vertici dello stesso ente. I quali, in una nota, precisano di avere "allo studio il risultato del lungo monitoraggio del Ratto delle Sabine, per una decisione finale riguardo la permanenza del gruppo del Giambologna nell' attuale collocazione nella Loggia dei Lanzi", ricordando che "il gruppo di studio guidato da Magnolia Scudieri e Mauro Matteini, con il restauratore Alberto Casciani, nel tempo ha svolto test diversificati riguardanti la protezione del marmo". Al momento, però, si è ben lontani dalla luce verde che darà il via allo spostamento del Ratto. "Un eventuale ricovero della scultura all' interno degli Uffizi - aggiunge la nota della sovrintendenza - potrà essere predisposto solo alla fine del percorso delle necessarie valutazioni e autorizzazioni". (19 novembre 2013)