Non una singola scritta, ma l'intero elenco di nomi dei suoi compagni di classe. Uno studente americano lo stava vergando lunedì pomeriggio sul marmo della Cupola del Brunelleschi, lungo il percorso pedonale accessibile ai visitatori. Il gesto dello studente è stato visto da una coppia di turisti italiani, che increduli gli hanno gridato di smettere, poi hanno avvisato uno degli addetti alla sorveglianza. Rimesso il pennarello nello zaino il ragazzo ha continuato tranquillamente la visita della Cupola con i suoi compagni di studi. Ma il personale dell'Opera del Duomo lo ha seguito per tutto il percorso fino all'uscita e, una volta fuori, lo ha segnalato a due agenti della polizia municipale in servizio nella piazza. Il giovane, J. Q., 21 anni, residente in California ma da sei mesi in Italia dove studia in un istituto per stranieri di Roma, è stato prima identificato e poi denunciato per danneggiamento. Gli agenti hanno raccolto anche le testimonianze dei due turisti che lo avevano sorpreso a scrivere l'elenco col pennarello. Non è la prima volta, purtroppo, che qualche turista poco rispettoso per l'arte decide di lasciare un ricordo sui marmi della Cupola e della cattedrale. Per citare solo alcuni casi, nel 2008 un insegnante di Tokyo fu sospeso dall'incarico e rischiò il licenziamento da parte della dirigenza della sua scuola dopo essere stato sorpreso a tracciare dei graffiti sulle pareti del Duomo. Tre anni fa una coppia di fidanzati coreani è stata denunciata per danneggiamento aggravato: i due innamorati avevano pensato bene di promettersi amore eterno su una colonna di marmo della Cupola. L'ultimo episodio in ordine di tempo risale all'agosto di quest'anno, quando ad essere preso di mira fu il Battistero, con una scritta lunga circa 50 centimetri comparsa sulla facciata che guarda piazza San Giovanni, sul lato opposto del Duomo.