TRENTO Disagi per i residenti e i pendolari, che si vedranno privati dei parcheggi lungo la vecchia tangenziale, e un'incertezza sui tempi dei lavori la cui conclusione era stata fissata inizialmente a inizio ottobre. Fino a qui i lati negativi del recente ritrovamento di reperti archeologici a Piedicastello: i lavori alla fossa del Rio Scala hanno fatto affiorare nuovi resti del castrum altomedievale collegato al Doss Trento. Un altro pezzo di storia della città che viene alla luce. L'intervento promosso dal Consorzio trentino di bonifica finanziato dalla Provincia con 750.000 euro era stato reso necessario per ovviare alla strozzatura esistente della fossa sotto il sedime dell'ex circonvallazione. La posa delle strutture prefabbricate in cemento di due metri per uno e mezzo, iniziata il primo luglio, è stata interrotta a settembre per via della scoperta dei reperti archeologici. Secondo una prima stima si tratta di porzioni del muro del castrum di epoca romana e altomedievale, a cavallo tra il quarto e il sesto secolo. Oltre ai muri ci sono canalette di scolo dell'antica pavimentazione, focolari, altri elementi indicativi della vita che si svolgeva all'epoca in quell'area. Il contesto verrà ricostruito meglio con il proseguimento dell'esame della Soprintendenza provinciale che sta sorvegliando il sito e l'opera. Di concerto con i funzionari dei beni archeologici la committenza effettuerà un intervento da 112.000 euro, finanziato come il precedente dai Bacini montani, per portare alla luce gli eventuali reperti in tutta l'area di scavo, circa 240 metri quadrati compresi tra la chiesa, le gallerie e il centro storico del sobborgo. I tempi inevitabilmente si allungano. Lo scavo si concluderà a dicembre, stando alla stima fatta da Claudio Geat, direttore del consorzio. Il divieto per legge di spostare fuori dal cantiere i materiali renderà necessaria l'occupazione di tutti i parcheggi lungo la vecchia tangenziale, mentre il collegamento tra abitato, chiesa e Lungadige sarà garantito da una passerella pedonale. Quanto ai tempi, nessuno sa ancora quanto dureranno i lavori di posa del nuovo tracciato, nel rispetto delle indicazioni della soprintendenza. Almeno fino a giugno 2014, secondo una stima prudenziale. L'incertezza si ripercuote su un altro intervento molto atteso: la riqualificazione del rione con la rimozione della «ciambella» dello svincolo, praticamente nella stessa area oggi interessata dai lavori. Ecco perché i tecnici del Comune che avevano previsto di indire la gara a gennaio hanno per il momento sospeso l'iter in attesa di chiarimenti sulla tempistica.
Trento. Piedicastello, parcheggi occupati dagli scavi archeologici
I lavori alla fossa del Rio Scala a Piedicastello hanno fatto affiorare nuovi resti del castrum altomedievale collegato al Doss Trento. L'intervento, finanziato dalla Provincia con 750.000 euro, era stato reso necessario per ovviare alla strozzatura esistente della fossa sotto il sedime dell'ex circonvallazione. La posa delle strutture prefabbricate in cemento di due metri per uno e mezzo è stata interrotta a settembre per via della scoperta dei reperti archeologici. Secondo una prima stima si tratta di porzioni del muro del castrum di epoca romana e altomedievale. I tempi dei lavori si allungano, lo scavo si concluderà a dicembre.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo