La richiesta è arrivata a Palazzo Vecchio il primo agosto. Da allora nessuna risposta. Da una parte Orsanmichele, con le sue sculture incastonate nella facciata, dall'altro l'antico palazzo dell'Arte della Lana, con il grande tabernacolo della Madonna della Tromba. In mezzo ad arte e storia furgoni, camioncini e minivan in sosta, a deturpare uno degli angoli più ricchi di bellezze di Firenze. Ecco la scena che si può vedere quotidianamente nella piccola via Arte della Lana. D'estate sono soprattutto le vetture con autista noleggiate dai turisti in visita in città a parcheggiare nel tratto di pochi metri, pedonale, sotto la volta che collega i due storici edifici, mentre ora a «occupare» la stradina sono i furgoni degli spedizionieri e del carico e scarico merci. A volte la facciata di Orsanmichele è nascosta da un muro di camioncini e i visitatori uscendo dal museo si trovano davanti una fila di furgoni. Il direttore della chiesa e del museo, Antonio Godoli, indignato nel vedere questo monumento così maltrattato, mesi fa ha denunciato la sosta selvaggia a Palazzo Vecchio con una lettera al sindaco Matteo Renzi e all'assessore alla mobilità Filippo Bonaccorsi, segnalando la situazione e proponendo una soluzione per liberare dal traffico lo spazio e salvare questo angolo di Firenze: mettere catene mobili o pilomat, che chiudano la stradina ma possano essere rimossi in caso di necessità. Ma da agosto, quando ha spedito la lettera (seguita da chiamate quasi giornaliere in Comune) aspetta ancora una risposta. «Nelle ore centrali della giornata da mezzogiorno alle 16 sostano furgoncini e camion sostano tranquillamente», racconta Godoli. «Questo è uno dei luoghi più belli di Firenze, il punto centrale del centro storico tra Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio, ma a fronte di tante iniziative viene poco considerato. Vorremmo venisse rispettato». Nella lettera inviata al Comune il primo agosto, in accordo con la Sovrintendenza, il direttore del museo, spiega che «la strada, che non si trova lungo assi di viabilità e non interrompe alcun transito attraverso il centro storico è un luogo di altissimi valori artistici e storici; il pubblico dei visitatori che entrano numerosi in Orsanmichele accedendo da grandi portali di cui uno di fronte all'altare che nella bella stagione resta spalancato per offrire la vista delle bellezze dell'interno viene spesso disturbato da veicoli sia in marcia che in sosta». Così chiede nella lettera che «con idonei provvedimenti, questo prezioso spazio della città venga salvaguardato; a seguito delle disposizioni di codesto Comune in tal senso, la Sovrintendenza una volta autorizzata, potrebbe collocare a sua cura e spese due coppie di colonnini e catene mobili del tipo in uso in centro». Via Arte della Lana non è la sola area pedonale del centro storico ad essere trasformata spesso in parcheggio. Sabato sorso (e a settembre in occasione di un evento privato) Piazza Pitti è stata «occupata» da una dozzina di minivan: i furgoncini sono rimasti in sosta oltre un'ora davanti al rondò di Bacco, mentre gli autisti aspettavano una comitiva di turisti in visita a Palazzo Pitti e ai giardini di Bo-boli, prima di riportarli in hotel. Ivana Zuliani
FIRENZE -Parking Orsanmichele: Basta, ora le catene. Lettera al Comune dalla Soprintendenza: corrieri, auto e pulmini turistici davanti alla chiesa.
La via Arte della Lana a Firenze è stata trasformata in parcheggio per veicoli, disturbando i visitatori di Orsanmichele e il museo. Il direttore del museo, Antonio Godoli, ha denunciato la situazione a Palazzo Vecchio e ha proposto di mettere catene mobili per liberare lo spazio. Tuttavia, non ha ricevuto una risposta. La via è un luogo di altissimi valori artistici e storici e i visitatori sono spesso disturbati dai veicoli in sosta. Godoli chiede che con idonei provvedimenti, lo spazio venga salvaguardato. Altre aree pedonali del centro storico, come Piazza Pitti, sono state occupate da veicoli in occasioni speciali.
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