IL BILANCIO di previsione per il 2013 è ancora in discussione ma in Comune si pensa - e non potrebbe essere diversamente, visto che siamo a novembre - all' anno prossimo, quando non sarà meno difficile di quest' anno far quadrarei conti. Una delle leve, la più dolorosa per i milanesi, non cambierà: gli aumenti. Si parla, in questo caso, delle tariffe dei servizi comunali, che comprendono di tutto, dalle mense al costo delle fotocopie nelle biblioteche. In moltissimi casi queste tariffe sono rimaste ferme per anni- alcune sono bloccate dal 2003 - , senza, quindi, che sia mai stato fatto l' adeguamento Istat che, nell' insieme, potrebbe portare nelle casse circa 15 milioni. LA CULTURA Il progetto di revisione dei ticket di ingressoè già ben delineato, con l' allineamento di otto indirizzi museali alla stessa tariffa di 5 euro, con ingresso scontato a 3 euro. Soltanto al Museo del Novecento si paga già questa cifra: in altre tre sedi l' ingresso è ancora gratuito (Galleria d' arte moderna, Acquario civico e Palazzo Morando), in due (il Museo di storia naturale e il Castello Sforzesco) si va dai 3 euro dell' intero all' 1,50 del ridotto, in altri due (Risorgimento e Archeologico) le tariffe attuali sono di 2 euro l' intero e 1 il ridotto. L' aumento, quindi, sarebbe ben oltre il 20 per cento di adeguamento Istat previsto: ma il ragionamento di Palazzo Marino è che in questo modo si darebbe una omogeneità alle sale con tariffe in linea con altre città italiane. Allo studio, però, anche una tessera scontata per tour di tre giornie un abbonamento annuale a 35 euro. Resterebbero invece gratuite le case-museo.