«NON sono certo per la cultura del no sempre e comunque. Ma in questo caso, davanti all' incredibile farneticante idea di costruire un ascensore esterno al Duomo di Milano, con bare punto di ristoro tra le guglie, mi sento di non avere dubbi: sono contrario al cento per cento». Andrea Carandini, grande archeologo e presidente nazionale del Fai, il Fondo per l' ambiente italiano, boccia in modo totalee definitivo l' idea di Giuseppe Sala, commissario di Expo 2015, che vorrebbe richiamare i turisti nel cuore di Milano con un ascensore di cristallo capace di trasportarli ad ammirare il panorama della città. Professor Carandini, i sostenitori dell' ascensore del Duomo sottolineano il fatto che si tratterebbe di un' opera provvisoria. Da smontare al termine dell' Expo. «Ma il progetto, anche se provvisorio, prevede un importante scavo per le fondamenta in un' area delicatissima dal punto di vista archeologico. Già questo argomento, da solo, fermerebbe qualunque opera. L' idea nel suo complesso, poi, mi pare completamente priva di buon senso contestuale. Ve lo immaginate un ascensore esterno di fianco all' abbazia di Westminster?». In queste ore, però,è in atto un pressing molto forte per rendere più digeribile il progetto. La città è divisa. «Ma la nostra Repubblica ha degli organismi deputati proprio a fare questo tipo di valutazioni. Sono la Soprintendenza archeologica, la Soprintendenza ai beni architettonici e la Direzione regionale ai beni culturali. Tutti e tre si sono già espressi contro il progetto dell' ascensore. Punto». Fondamenta a parte cosa le fa orrore nell' idea stessa di un ascensore esterno al Duomo? Teme un effetto Disneyland? «C' è chi sostiene che nulla si può fare e chi è attratto dagli interventi alla Disneyland. Penso che nessuno dei due atteggiamenti sia corretto. Bisogna valutare caso per caso. Nel caso dell' ascensore del Vittoriano, a Roma, per esempio, non mi sentirei di chiederne l' abbattimento. L' opera non mi piace, ma per fortuna è nascosta al 90. Nel caso dell' ascensore di Milano, invece, sarebbe un' opera interamente a vista, senza nessun senso urbanistico e contestuale». Teme che l' idea di un ascensore esterno ai monumenti possa essere esportata fuori da Milano e minacciare numerosi altri monumenti italiani dall' alto dei quali è possibile ammirare il panorama? «Sì lo temo grandemente. Immagino un ascensore per permettere ai turisti di vedere dall' alto la Valle dei Templi di Agrigento...». RIPRODUZIONE RISERVATA CARLO BRAMBILLA 15 novembre 2013 3 sez. MILANO