«ÈFANTASTICO! E solo se ti fai 250 gradini riesci ad apprezzare bene l'architettura guglia dopo guglia». La giovane lituana arriva per prima sulla grande terrazza, seguita a ruota dai suoi amici. «Un nuovo ascensore di cristallo per far arrivare quassù più gente durante l'Expo? E perché mai?», dicono ansimando. IN PREVALENZA stranieri, almeno il 60, parlano russo nella stragrande maggioranza dei casi: sono gli 800mila visitatori che ogni anno raggiungono la cima, arrivando proprio sotto la Madonnina. C'è chi va a piedi, i più, pagando 7 euro (3,50 ridotto) e chi opta per i due piccoli ascensori interni sborsando 12 euro (6 ridotto). È un esercito che garantisce alla Veneranda Fabbrica del Duomo, ente privato che detiene la proprietà del monumento, almeno 6 milioni di euro di incasso. Expo è alle porte e un nuovo elevatore esterno, come proposto dalla Veneranda ma osteggiato dalla Soprintendenza ai beni architettonici milanesi, moltiplicherebbe gli ingressi a dieci volte tanto, permettendo introiti utili, dice la proprietà, per il restauro e la manutenzione del monumento. Ma la torre di cristallo per traghettare turisti a raffica continua a far discutere, a cominciare proprio dal balletto di cifre: «I numeri di visitatori di cui si favoleggia sono degli auspici, non delle previsioni scientifiche - obiettano Marco Parini di Italia Nostra e Franco Iseppi, presidente del Touring Club - e non è detto che saranno raggiunti, mentre da più parti si sostiene che l'operazione non è esente da rischi. Siamo dalla parte della Soprintendenza e non auspichiamo un suo ripensamento. Quello che non ci convince - osservano Parini e Iseppi in un comunicato comune - è che ci si adatti all'idea che ogni bene culturale, anche se fortemente simbolico dei valori civili e religiosi della comunità, sia negoziabile». I soldati dell'esercito, che si alternano alla polizia nelle operazioni di controllo all'ingresso del Duomo, raccontano di file lunghissime alla domenica, 3040 metri di coda, soprattutto all'entrata di chi vuol salire a piedi. Certo loro, i giovani lituani appena arrivati in cima di corsa, sono atletici e in buona salute, si arrampicano sui gradini nonostante la pioggia e fanno foto a raffica correndo da un lato all'altro. Non tutti se lo possono permettere. «In Giappone siamo molto attenti agli anziani e non ci penseremmo su tanto: una struttura anche un po' moderna che li porti fino in cima è il minimo che si possa fare, per permettere a tutti di vedere tanta meraviglia», a parlare è un ragazzo di Tokyo, non più di vent'anni, ha fatto le scale fino in cima senza fatica, è ignaro delle polemiche che da giorni incalzano sul tema, ma non si sconvolge all'idea di mischiare architettura contemporanea e gotica, né di unire artee redditività. «Le città cambiano, nell'aspetto e nell'uso, bisogna cogliere l'opportunità - spiega l'assessore comunale ai Beni Culturali Filippo Del Corno, convinto della bontà del progetto presentato dalla Veneranda - e la suggestione lanciata dall'ad di Expo Giuseppe Sala, che auspica la realizzazione dell'ascensore per richiamare più turisti, è interessante e condivisibile. La nostra competenza tecnica sull'argomento è ovviamente minima, ma mi auspico che tra Veneranda e Soprintendenza si arrivi a un dialogo e che si raggiunga una soluzione rispettosa dell'architettura del Duomo». Una posizione, quella di Del Corno, che lo vede d'accordo con l'opposizione: «Quello progettato mi sembra un ascensore leggero, che dà l'idea di una città che si evolve e che non ha paura del nuovo - dice Giulio Gallera, consigliere del Pdl - e smettiamola con la cultura del no, diciamo sì a tutto ciò che porta Milano nel futuro». Il Comune, dunque, pur defilato nella discussione, sembra propendere per un veloce avvio dei lavori, confidando in un negoziato proficuo con la Soprintendenza. «E non dimentichiamo - aggiunge Del Corno - che con un nuovo ascensore esterno si permetterebbe l'ingresso anche ai disabili, oggi fortemente penalizzati». Nessuna carrozzella, in effetti, è in grado oggi di poter accedere alle guglie, considerando anche che all'arrivo dell'attuale ascensore (che ha una capienza di 8 persone), bisogna incunearsi tra una decina di stretti anfratti e salire un'altra cinquantina di gradini se si vuol godere appieno del panorama. Intanto nonostante la pioggia autunnale il pellegrinaggio dei turisti alle guglie più alte continua, tra la signora russa piena di shopper che gradirebbe un ascensore che vada «proprio su su, ancora più su» e un gruppo di neozelandesi che invece inorridisce all'idea che truppe di visitatori in massa sciupino tanto ben di Dio. «Il Duomo è fatto così, che ci si deve fare, non si può cambiarlo. Se finora il mondo l'ha visitato in un modo che bisogno c'è di cambiare tutto?» dice una ragazza in visita dalla Sicilia, e il suo ragazzo le risponde: «Per soldi, per cosa sennò?»
la Repubblica
15 Novembre 2013
MILANO - Il Comune si schiera a favore dell'ascensore per il Duomo
LA
Laura Fugnoli
la Repubblica
Il Duomo di Milano ha 3 guglie.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 12 Nov 2010
MILANO - Archeologia, niente soldi per i restauratori
la Repubblica · 12 Nov 2010
Archeologia, niente soldi per i restauratori. I tecnici attendono i pagamenti da mesi
la Repubblica · 22 Nov 2010
MILANO - Dopo tre anni soltanto caos e degrado rivolta contro il parcheggio fantasma
la Repubblica · 2 Gen 2011
MILANO - Davide Rampello: i musei e le biblioteche imparino a fare rete. "A caccia di partner privati per sopravvivere ai tagli"
la Repubblica · 13 Gen 2012
MILANO - Alberi, ponte mobile e isola pedonale la Darsena rinasce e si collega a Expo
la Repubblica · 19 Lug 2012
MILANO - La Provincia ha i giorni contati ma progetta la sede da 40 milioni
la Repubblica · 17 Ago 2012
MILANO - Il Ferragosto della cultura assalto a musei e concerti
la Repubblica · 28 Set 2013
MILANO - La scure su musica e musei salva solo le biblioteche "Aspettiamo gli sponsor"
la Repubblica · 15 Nov 2013
Duomo, l'ascensore della discordia: Comune e soprintendenza si sfidano
la Repubblica · 14 Nov 2013
MILANO Duomo L'ascensore che divide Milano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
la Repubblica · 16 Nov 2011
Milano piazza Duomo. "Ecco perché la statua del re è in pericolo"
la Repubblica · 16 Nov 2011
Monumenti, valori e scelte politiche
Il Giornale dell'Arte · 16 Nov 2011
Pompei. Con i crolli arrivano i soldi (e nuove polemiche)
Il Giornale dell'Arte · 16 Nov 2011
Musei costretti a chiudere, mostre a dieta
La Sicilia · 17 Nov 2011
Sicilia, Belpasso. Palazzo Bufal, occorrono oltre 4 milioni
la Repubblica · 17 Nov 2011
Ornaghi, il rettore neoministro diventa un rebus per la Cattolica
la Repubblica · 17 Nov 2011
Torino, Venaria. Leonardo, un debutto senza ministri
La Sicilia · 17 Nov 2011
Taormina. Beni culturali, allarme rosso
Corriere della Sera · 17 Nov 2011
ROMA - La nomina durante la lezione subito twittata dagli alunni
Il Fatto Quotidiano · 17 Nov 2011
Il sonno delle regioni genera mostre: un
La Sicilia · 18 Nov 2011
Palermo. Il declino di Palazzo Bonanno
la Repubblica · 18 Nov 2011
Firenze. Che fare con quel Leonardo? Torna la tentazione di restaurare
Italia Oggi · 18 Nov 2011
ROMA - Per Ornaghi lotta a due
La Nuova Venezia · 18 Nov 2011
VENEZIA - Con il neoministro Ornaghi. Baratta verso la riconferma
Avvenire · 18 Nov 2011
LOMBARDIA - I segreti delle imprese. Aperti al pubblicogli archivi delle aziènde
Corriere della Sera · 18 Nov 2011
BOLZANO - Museo Civico, inaugurazione che divide. La denuncia: opere ammassate negli interrati. Demetz: Problema annoso
Italia Oggi · 18 Nov 2011
TORINO - La cultura per la ripresa. Turismo e beni culturali sono l'oro nero del paese
Il Mattino · 18 Nov 2011
NAPOLI - Beni culturali e conservazione in tandem con la ricerca
Il Giorno · 19 Nov 2011
Lettera aperta al ministro dei Beni culturali. Ora salviamo il paesaggio
il Sole 24 Ore · 19 Nov 2011
Liberalizzate il mercato dell'arte