Da piazza del Popolo a via Frattina vietate le occupazioni di suolo pubblico Vincolo sul Tridente: stop a «tutte le forme d'uso del suolo pubblico a fini commerciali». A leggerla così, la nuova prescrizione della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio sembra mettere la parola "fine" a tutti i dehors, i camion bar, i caldarrostai, gli artisti di strada e, più in generale, gli ambulanti che gravitano nelle strade all'interno del Tridente. La prescrizione, arrivata i primi d'ottobre al Campidoglio, ha fatto subito allarmare il presidente della commissione Commercio, Orlando Corsetti. La direttrice, Federica Galloni, elenca strade e piazze di «particolare interesse», e dunque da vincolare secondo il codice dei Beni culturali, per «le loro quinte architettoniche e per gli effetti prospettici e coni visivi privilegiati». Le vie coinvolte dal decreto sono tutte quelle comprese tra piazza del Popolo e piazza San Silvestro. Diventano vietate all'uso del suolo pubblico via del Corso, via Ripetta e via del Babuino, gli «assi generatori del Tridente», via di San Giacomo «con il "fondale" dell'ospedale di San Giacomo degli incurabili e la stessa chiesa di San Giacomo». E ancora, via della Croce «con i rispettivi "fondali" di largo dei Lombardi verso via del Corso e piazza di Spagna», via dei Condotti, da piazza Trinità de' Monti a largo Goldoni, via Tomacelli su largo San Rocco, e infine «via Frattina con piazza San Lorenzo in Lucina e, dalla parte opposta, piazza di Spagna e piazza Mignanelli». Luoghi in cui la direzione regionale del Mibac «ritiene di escludere dall'uso del suolo pubblico a fini commerciali con il posizionamento di strutture stabili eo precarie di varia natura eo tipologia». Quindi sia bancarelle, sia dehors di bar e ristoranti? «Ho convocato una commissione proprio per capire come deve essere interpretato il decreto sottolinea Corsetti È indispensabile avviare un dialogo perché se questa prescrizione fosse stringente scomparirebbero quelle attività autorizzate da decenni, ma soprattutto i tavoli in tutte le loro caratteristiche». Le Soprintendenze hanno però dato forfait per impegni. E la commissione sarà riconvocata nei prossimi giorni. Il Tridente è una zona già tutelata, dall'Unesco in primis, dove però negli anni non si è mai riusciti ad estirpare l'abusivismo. «Il decreto è un atto dovuto commenta l'assessore alle Attività produttive, Marta Leonori Così si avvia il procedimento che riattiva il tavolo sul decoro, tanto che a giorni sarà firmato il protocollo per far partire la collaborazione per verificare l'attuazione di questo ed altri provvedimenti». Insomma, passa di nuovo dal via il lavoro congiunto tra Campidoglio, Mibac e municipio proprio per riuscire ad assicurare il decoro del centro storico come previsto dal decreto Ornaghi. L'obiettivo, ambizioso, è riuscire a coniugare l'interesse «primario inerente alla tutela del patrimonio culturale» a quello dei privati.
Tridente, stop a dehors e bancarelle ecco le nuove regole del ministero
La Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio ha emesso una prescrizione che vietano le occupazioni di suolo pubblico a fini commerciali nel Tridente, una zona tutelata dall'Unesco. Le strade e piazze coinvolte sono quelle comprese tra piazza del Popolo e piazza San Silvestro, tra cui via del Corso, via Ripetta e via del Babuino. La prescrizione è stata firmata dal Campidoglio e ha fatto allarmare il presidente della commissione Commercio, Orlando Corsetti, che ha convocato una commissione per capire come interpretare il decreto. Le Soprintendenze hanno dato forfait per impegni, ma il procedimento per riattivare il tavolo sul decoro sarà firmato nei prossimi giorni.
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