A Palafrizzoni l'ala est. Per il resto ipotesi vendita Dopo mesi di dibattiti e analisi, è stato presentato il risultato del lavoro del tavolo tecnico sulla valorizzazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni (che sono confinanti e spesso passano sotto l'unico nome della prima) a cui hanno partecipato il Comune, Ance e gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri. Il problema è annoso: il polo, dopo il trasferimento dei militari, è fatiscente e doveva ospitare un'area museale pubblica. Mancando le risorse, è cominciato il dibattito per capire come dare un futuro economicamente sostenibile a questi circa 15 mila metri quadri. La proposta è vendere la caserma Montelungo (l'incasso andrebbe al Demanio, che è proprietario) ma anche chiedere la cessione gratuita di una parte della Colleoni, dove il Comune creerebbe sì un polo culturale, anche se di dimensioni ridotte rispetto alle idee delle passate amministrazioni. Una strada già illustrata ai proprietari, da cui si attende una risposta. E se arrivasse il via libera del Demanio, si dovrebbe poi dialogare con ben quattro ambiti della Soprintendenza e sentire le parti politiche. La strada resta quindi lunga, ma la proposta è sul tavolo. Il lavoro è stato fatto tenendo presente i gradi di vincolo delle diverse parti del complesso. E così da un lato si ipotizza l'alienazione della Montelungo e poi interventi di restauro conservativo a uso residenziale libero (l'80), housing sociale (10), pubblici esercizi (5), esercizi di vicinato (5) e una parte di terziario. Dall'altro si prevede la cessione gratuita della Colleoni la parte est, più vicina alla Torre del Galgario con il risanamento conservativo di una parte (da 2.780 metri, sottotetto escluso) da destinare appunto a funzioni culturali. Altre parti, per un totale di 5.800 metri quadrati, potrebbero essere demolite e destinate a parco pubblico. Dice Francesco Valesini, presidente dell'Ordine degli architetti e portavoce del tavolo tecnico: «Gli oneri che si ricavano dalla valorizzazione della Montelungo consentono di trovare le risorse per pagare la riqualificazione degli spazi pubblici». Stime sui costi non sono state fornite: si parla però di diversi milioni di euro. Per l'assessore all'Urbanistica Andrea Pezzotta questa è «una strada concreta verso il recupero». Le ipotesi per l'area culturale non mancano: si è parlato di sede di BergamoScienza, o uno spazio per il teatro o il cinema. «Il lavoro fatto dice il presidente dell'Ance, Ottorino Bettineschi può essere un modello anche per riqualificare altri contenitori della città».
Bergamo. Case e (mini) polo culturale. Il piano per la Montelungo
Il Comune di Palafrizzoni ha presentato il risultato del lavoro del tavolo tecnico sulla valorizzazione delle ex caserme Montelungo e Colleoni. La proposta è vendere la caserma Montelungo e chiedere la cessione gratuita di una parte della Colleoni per creare un polo culturale. Il lavoro è stato fatto tenendo presente i gradi di vincolo delle diverse parti del complesso. La proposta prevede l'alienazione della Montelungo e l'intervento di restauro conservativo a uso residenziale libero, housing sociale, pubblici esercizi e esercizi di vicinato. La Colleoni sarà destinata a funzioni culturali con il risanamento conservativo di una parte. Altre parti potrebbero essere demolite e destinate a parco pubblico.
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