Da Roma si attendono importanti segnali per la riorganizzazione di Pompei, i giornali si interrogano su come coniugare conservazione e promozione del nostro impareggiabile patrimonio, il mondo guarda all'Italia che, su certi temi, non può permettersi più il lusso di sbagliare. Giorni di intenso dibattito intorno all'archeologia, destinati a culminare nella sedicesima Borsa mediterranea del turismo archeologico in programma a Paestum dal 14 al 17 novembre prossimo. Edizione che ha i caratteri dell'eccezionalità quella di quest'anno, a partire dalla location: una tensostruttura di tremila metri quadri situata a pochi metri dal Tempio di Cerere cui si affiancano la Basilica Paleocristiana e il locale Museo Archeologico. La formula della kermesse, che stavolta avrà nel Venezuela il Paese ospite ufficiale, è quella collaudata: favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta internazionale di turismo archeologico, interrogandosi al tempo stesso sullo stato di salute degli attrattori italiani. L'edizione 2013 coinvolgerà 150 espositori per 20 Paesi esteri, trecento tra ospiti e relatori, ospiterà cinquanta tra archeoincontri, dibattiti e conferenze, per un totale di 10mila visitatori previsti. Il workshop con i buyers esteri come al solito sarà il cuore della manifestazione. «Quest'anno spiega il direttore e ideatore della Borsa, Ugo Picarelli torneremo a puntare sui mercati del Centro e del Nord Europa perché ci siamo accorti che va ripreso il processo di fidelizzazione con il nostro Paese, andato allentandosi negli ultimi anni per l'emergere di altre destinazioni turistiche. Ma, per la prima volta, ospitiamo anche 10 buyers israeliani: un mercato non del tutto nuovo, se è vero che le presenze dei turisti provenienti da quell'area sono cresciute negli ultimi anni». Conferenza d'apertura, giovedì mattina, sui grandi temi di settore: tra gli ospiti il sottosegretario al Mibac con delega al Turismo Simonetta Giordani, il segretario generale dell'Unwto Taleb Rifai e il consigliere speciale del direttore generale dell'Unesco Mounir Bouchenaki. Tra gli appuntamenti di punta gli stati generali dell'archeologia, nati nel 2011 in seguito alla chiamata a raccolta di Luigi Malnati, dg per le Antichità del Mibac protagonista in prima persona venerdì 15 novembre dalle 14 alle 19, nella Sala Cella del Museo Archeologico. Tra le tante novità dell'edizione, un più approfondito approccio alle tecnologie digitali e al web 2.0 con ArcheoVirtual, la più grande mostra in Europa dedicata alle sperimentazioni di realtà virtuale e robotica applicate al patrimonio culturale, ma anche con ArcheoBlog, primo incontro nazionale dei cultural blogger esperti di archeologia. Attraverso la sezione ArcheoLavoro, la Borsa promuoverà l'offerta formativa in beni culturali, archeologia e turismo culturale delle università. Domenica mattina, poi, il collaborazione con il supplemento «Domenica» de «Il Sole 24 Ore» incontro sul Manifesto per la Cultura del «Sole 24 Ore» con consegna del premio Paestum Archeologia a Salvatore Settis.
L'archeologia fa i conti con il turismo: a Paestum la Borsa mediterranea
La sedicesima Borsa mediterranea del turismo archeologico si terrà a Paestum dal 14 al 17 novembre. L'edizione sarà eccezionale, con una tensostruttura di tremila metri quadri e la presenza di 150 espositori per 20 Paesi esteri. Il workshop con i buyers esteri sarà il cuore della manifestazione. Quest'anno si tornerà a puntare sui mercati del Centro e del Nord Europa, mentre si ospiterà anche per la prima volta 10 buyers israeliani. La conferenza d'apertura sarà tenuta il giovedì mattina e sarà seguita da stati generali dell'archeologia venerdì 15 novembre. L'edizione sarà caratterizzata da un approfondito approccio alle tecnologie digitali e al web 2.
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