Ha ragione Venezia, solo la bellezza ci salverà Architetto dello Studio Vulcanica Caro direttore, ho la fortuna di conoscere Francesco Venezia, un architetto di raro talento e intelligenza, un intellettuale vero, una risorsa preziosa per una città che spesso divora i suoi figli. L'incontro con lui, con i suoi principî d'architettura, ha segnato il modo di voler essere architetti di un bel gruppo di noi. Gli aspetti di perennità dell'architettura, l'importanza di dare forma, il saper riconoscere e dover perseguire quel raro miracolo di equilibrio tra le forme della natura e le forme umane così proprio di Napoli, sono insegnamenti preziosi e sono i concetti ribaditi nei suoi progetti e tutti richiamati nella bella intervista di Mirella Armiero all'architetto Venezia. Difficile aggiungere parole alla sua analisi appassionata dei guasti urbanistici dell'ultimo mezzo secolo, impossibile non condividere il dramma dell'architetto per la perdita di quel «capolavoro della forma» rappresentato dalla città. Ma Francesco Venezia non è un conservatore, è «aperto al contemporaneo in tutte le sue forme», tiene a sottolineare che «si può perfino distruggere la memoria storica, ma devo averne un risarcimento straordinario di utilità e bellezza», c'è poco da aggiungere: solo la bellezza ci può salvare. Dunque, adesso, si può provare ad avviare congiuntamente una altrettanto appassionata analisi delle, poche, buone cose che si sono fatte, che si stanno facendo, che si possono fare? Si può provare a proseguire, sostenere, pretendere quella trasformazione della città, che in tante parti del mondo e della vecchia Europa è già da tempo avanzata, che nei secoli ha costruito quello stesso capolavoro di equilibrio perfetto tra le forme della natura e le forme dell'architettura che si è detto essere stata Napoli, si può ritrovare qui una rinnovata «armonia perduta»? Io credo di sì, devo credere di sì.
Napoli. Ha ragione Venezia, solo la bellezza ci salverà
L'articolo descrive l'incontro tra l'autore e l'architetto Francesco Venezia, direttore dello Studio Vulcanica Caro. Venezia è descritto come un architetto di raro talento e intelligenza, con principi d'architettura che enfatizzano l'importanza di dare forma e di raggiungere l'equilibrio tra le forme della natura e le forme umane. L'autore elogia la sua analisi appassionata dei guasti urbanistici dell'ultimo mezzo secolo e la sua capacità di trovare bellezza anche nelle forme contemporanee. Venezia è descritto come un intellettuale che cerca di trasformare la città, sostenendo la ricerca di una rinnovata armonia perduta.
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