REGGIO CALABRIA - «L'incendio del Museo dello strumento musicale è un gesto incivile e sconsiderato. Andate avanti: non tutto il male viene per nuocere». Il vescovo reggino, Giuseppe Fiorini Morosini, ha voluto sentire la loro voce. E dire loro queste parole, senza filtri, ai tanti giovani del Museo e a Demetrio Spagna, "papà"di quel tempio della musica profanato da fiamme dolose lo scorso 3 novembre a Reggio Calabria. Tute e caschetto in testa, a cacciar via la cenere egli odori di un attentato che brucia dentro, ma che non li ferma, i ragazzi del Museo dello Strumento musicale vogliono ringraziare «filialmente» il presule, per un incoraggiamento che «scalda il cuore». Domani saranno in Consiglio regionale, invitati dal presidente Francesco Talarico. Loro sono lì. Non si fermano, nella ex stazione Lido di Reggio, dove ieri si coglieva il fermento di una vigilia importante: oggi alle 16, c'è da giurarci,in quel luogo"ferito"succederà qualcosa. L'invito è lanciato: tutti al Museo, con un pennellino, per pulire insieme gli strumenti scampati al rogo. Ma anche per ricostruire la memoria: «Chiediamo - ricorda Ken Curatola - ai cittadini, agli artisti, a chiunque abbia testimonianze, foto, video, sulle attività di questi anni nel Museo che le porti all'incontro. Abbiamo predisposto un proiettore, per guardarle insieme, e un video che abbiamo ritrovato. Per ripartire da lì, da ciò che del Museo è rimasto anche a chi questo luogo ha vissuto». Un "battesimo" che coinvolge tutti: «Abbiamo predisposto dei tavolini - continua Ken - sui quali poggiare gli strumenti. Ognuno potrà pulirli e lucidarli. Infine consegnerà lo strumento a noi. Il momento verrà filmato e fotografato, per cominciare un nuovo inventario, che porti i volti di chi ci è vicino». Un nuovo inventario. E, con esso, una nuova vita: «Sono arrivati talmente tanti cittadini a dare una mano raccontano i soci del Museo - che a un certo punto non avevamo più compiti da assegnare. Una festa della ricostruzione che si esclude possa chiudersi in musica». Anche dall'estero il tam-tam non si ferma: «Siamo stati contattati dal Museo musicale di Malaga e da un'associazione diviolinisti del Nord Europa- annuncia Ken Curatola- diverse fondazioni e associazioni si stanno proponendo per dedicare eventi ed incassi al Museo. Per non parlare degli artisti: pensiamo di stilare un calendario di concerti che vada oltre il momento dell'emergenza, per poter anche raccogliere fondi indispensabili». Il telefono è bollente: «Siamo stati chiamati dall'assessore regionale Mario Caligiuri, da Reggio. Non tace, dall'ex consigliere Agliano e dal Circolo Polimeni, dove saremo oggi». Il mercatino di Antiqua donerà strumenti o fondi.«Ringrazieremo uno per uno con una pubblicazione». «Invitiamo chi ha proposte a contattarci via Fb o dal sito, dove ci sono e gli estremi di Banca etica per la raccolta fondi e date ufficiali - ci salutano - molte informazioni si stanno accavallando». Oggi a Reggio riflettori nazionali. Per raccontare non un rogo, ma una autentica rivoluzione. In musica.