L'assessore alla Cultura Del Corno: renderebbe più stimolante un momento in cui avremo tutti gli occhi addosso Il ministro Maurizio Lupi porrà la questione al ministro Bray, «perché non dobbiamo perdere l'occasione di rendere più attrattivo e visitabile il nostro Duomo». Lo stesso farà il Governatore Roberto Maroni, che con Bray si incontra in settimana per discutere del Museo dell'Alfa di Arese. Favorevoli anche il presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli e l'assessore comunale alla Cultura, Filippo Del Corno che chiede solo «cautela» nella scelta del progetto. Conquista e convince l'idea di realizzare, almeno nel periodo di Expo, un nuovo ascensore che porti alle terrazze del Duomo. LA STRUTTURA - L'ipotesi di questa struttura panoramica, da collocare sul lato Nord della cattedrale, verso corso Vittorio Emanuele, è stata già valutata con favore dalla Veneranda Fabbrica, che ha presentato alla soprintendenza il progetto dell'architetto Paolo Caputo. L'opera sarebbe realizzata interamente con il supporto degli sponsor, uno studio della Mm ha già individuato la zona dove si eviterebbero interferenze con i sottoservizi, l'ascensore potrebbe venire smontato alla fine del semestre di Expo. L'atteso parere positivo, però, non è arrivato e il commissario e ad di Expo, Giuseppe Sala, ha rilanciato l'appello all'indomani dell'inaugurazione del Museo del Duomo: «Questa sarebbe un'occasione unica per richiamare turisti e rendere ancora più attrattivo il nostro celebre monumento. Potremmo anche studiare promozioni comuni, un biglietto unico e alcune serate dedicate espressamente alle delegazioni più importanti dei Paesi che ospiteremo nei sei mesi dell'evento». LO SKYLINE - L'assessore Del Corno rilancia l'appello: «Renderebbe ancora più particolare e stimolante l'offerta in un periodo in cui, con Expo, avremo gli occhi del mondo puntati addosso. Fra l'altro, il profilo della città sta cambiando: abbiamo finalmente una skyline, si vedono le nuove aree a verde che stiamo realizzando e quindi sarebbe ancora più emozionante la visione della città dall'alto». Ma servono cautele: «Come tutti gli interventi su un monumento cosi importante, serve maggiore attenzione. Non deve essere una struttura invasiva, non deve snaturare la bellezza dell'edificio e la deve anzi arricchire. Penso a qualcosa di efficace, funzionale ma non lesivo». Maroni cita un precedente illustre: «Il Ponte dell'Accademia di Venezia venne realizzato in legno, come opera provvisoria, perché si temeva potesse rovinare il contesto. In realtà poi ci si è accorti che era funzionale e gradevole ed è ancora lì». IL DIBATTITO - A Palazzo Marino, il Pdl chiede la convocazione in commissione dei rappresentanti della Soprintendenza: «Sarebbe un peccato - osserva il capogruppo Alan Rizzi - perdere questa opportunità, visto che l'intervento sarebbe a costo zero per gli enti pubblici, ma è giusto ascoltare direttamente dalla soprintendenza i motivi della loro bocciatura». Favorevole al progetto anche il presidente Sangalli: «Milano si identifica col Duomo che sicuramente è il monumento più bello e attrattivo della città. L'idea di questo ascensore, non invasivo e smontabile, credo vada sostenuta perché permetterebbe a un maggior numero di persone di visitare le splendide terrazze della Cattedrale e diventerebbe un ulteriore elemento di forza attrattiva in vista della sempre piu vicina Expo».