TRENTO Due giorni insieme per apt e musei di prima fascia per capire come questi possano farsi ambasciatori del turismo e trattenere gli ospiti al di là della visita giornaliera. Il Muse, sull'onda del successo di queste settimane, si è proposto come capofila. Intanto, torna in auge il dibattito sull'apt unica tra Trento e Rovereto. TRENTO I musei come ambasciatori del turismo trentino. Il Muse dedicherà due giornate alla prima borsa del turismo museale trentino, mettendo in rete le principali offerte turistiche e culturali. Operatori e apt incontreranno i musei per sviluppare sinergicamente nuove iniziative e pacchetti, promuovendosi congiuntamente. La scommessa del turismo culturale, sospinto dal successo del Muse, è quella trattenere gli ospiti sul territorio oltre la classica «giornata al museo». L'11 e il 18 novembre, giusto in tempo per ultimare l'offerta invernale, al Muse di Trento si terrà la prima «Borsa del turismo museale in Trentino». Qui i dodici «musei d'interesse» della provincia incontreranno le apt d'ambito e i vari stake holder del turismo: gli operatori della ricettività, le associazioni di categoria e i rappresentati dei caroselli sciistici. IL primo obiettivo di questo brainstorming tra professionisti è quello di accrescere la competitività turistica provinciale, connettendo le offerte culturali agli altri ambiti attrattivi e potenziando così anche la promozione. La due giorni, presentata ieri al Museo della Scienza, servirà ai partecipanti per ideare progetti di collaborazione, offrendo ai visitatori più di un motivo per restare. Il target di riferimento sono gli ospiti extra-trentini, che spesso vengono in Trentino per visitare il Mart, piuttosto che il Muse, per ripartire subito dopo. Spiega Elda Verones, direttrice dell'apt di Trento: «L'offerta non manca, si tratta di promuoverla insieme, ossia con una marcia in più. Il Muse sta internazionalizzando quest'offerta, la sfida è diffonderla ad altre realtà museali». Il successo di pubblico del Museo della scienza può diventare infatti volano economico dei due settori. Corrobora il ragionamento Germano Berteotti, presidente dell'apt di Rovereto: «Il Muse ha portato tanti turisti, non solo a Trento ma anche in Vallagarina. E il nostro bacino turistico è al di là dei confini provinciali». Verones mette a fuoco il cambiamento perseguito: «La sfida, a beneficio dell'indotto, è aumentare la permanenza media del turista, oltre la giornata di visita al museo. Oggi a Trento e Rovereto il turista si ferma mediamente per due giorni, due giorni e mezzo». Trento e Rovereto, sedi di Muse e Mart, sono a tutti gli effetti le città trentine a maggior densità museale. I due poli culturali condividono inoltre, da tempo, il Distretto turistico e culturale, un tavolo di concertazione strutturato sulla promozione delle due città. Anche per questo Berteotti si spinge oltre: «Prima o poi costituiremo l'apt unica di Trento e Rovereto». Michele Lanzingher, direttore del Muse, detta alcune linee guida: «La priorità della Borsa non sarà la dimensione scontistica, poiché per questo ci sono già offerte come la Trentino Guest card, che presto verrà rinnovata. Un aspetto riguarderà il museo, che proporrà agli operatori attività e possibilità d'utilizzo, come l'estensione di visite guidate alla città e la connessione attraverso biciclette. Ma le relazioni della Borsa potrebbero portare a sorprese, a progetti «custom made». Se l'evento avrà successo, con l'anno prossimo verrà esteso ad altri musei, tra i 110 del Trentino. Nella prima edizione ci sono: Muse, Mart, Arte Sella, Castello del Buonconsiglio, Fondazione Museo Storico, Museo Diocesano Tridentino, Museo degli usi e costumi di San Michele, Museo Nazionale Storico degli Alpini, Fondazione Opera Campana dei Caduti, Museo Civico e Museo Storico della Guerra di Rovereto, Museo Alto Garda.
Trentino. Le Apt scoprono la forza dei musei
Riassunto in 200 parole:
Il Muse di Trento ha organizzato due giornate per la prima Borsa del turismo museale trentino, che si terrà il 11 e il 18 novembre. I dodici musei della provincia incontreranno le apt d'ambito e i vari stake holder del turismo per accrescere la competitività turistica provinciale e promuovere le offerte culturali. Il target di riferimento sono gli ospiti extra-trentini, che spesso vengono in Trentino per visitare il Mart, piuttosto che il Muse. Il Muse sta internazionalizzando quest'offerta, la sfida è diffonderla ad altre realtà museali. Il successo di pubblico del Museo della scienza può diventare volano economico dei due settori.
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