Se fossimo in un racconto di Calvino, si potrebbe parlare di una «città doppia», con uno sguardo duplice, uno rivolto al mare e uno all'interno. Parliamo di Jesolo, in questi ultimi anni al centro di un importante rinnovamento urbanistico, affidato a celebri architetti. «Jesolo 2020» (espressivamente rivolto al futuro, sin dal nome) è un piano messo a punto dal giapponese Kenzo Tange, quello che ha ridisegnato il volto di molte città giapponesi e verrà presentato alla stampa nei prossimi giorni. Un piano ambizioso (completamente frutto di investimenti privati) che ha tra gli obiettivi quello di valorizzare anche la città non strettamente legata al mare e alla costa e snocciola progetti messi a punto da «archistar» come Zaha Hadid, Richard Meier, Gian Paolo Mar e Carlos Ferrater. Molti dei progetti sono terminati «e adesso afferma il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia con questo piano vogliamo proporci come una località che sviluppi solo interventi edilizi di pregio e a basso impatto ambientale. È finito il tempo della cementificazione dissennata del territorio». I progetti si caratterizzano per essere andati a ridisegnare l'aspetto di singole parti della zona. Zaha Hadid, per esempio, ha ideato il nuovo centro «Jesolo Magica» (progetto attualmente in cantiere): per la sua posizione, si propone come nuova porta urbana della città. Il progetto, che occupa 38 mila metri quadrati, vede un centro commerciale e polifunzionale. I suoi volumi gravitano, come i petali di una rosa, intorno ad uno spazio centrale coperto da un lucernaio, dove la galleria diventa una piazza coperta. L'americano Richard Meier ha firmato «Jesolo Lido Village», un complesso fronte mare che prevede il gruppo The Pool Houses (un complesso residenziale che, al centro, prevede un cortile con piscina e solarium) e The Beach Houses, una residenza più esclusiva con grandi vetrate che si affacciano sul mare. I portoghesi Gonçalo Byrne e João Ferreira Nunes hanno ideato «Merville-Casa nel parco», un complesso residenziale composto da una torre di 24 piani, 6 ville singole e 19 negozi. Zoggia sottolinea: «La forza dell'amministrazione, che guido dall'anno scorso, è aver raccolto il meglio dei periodi precedenti, periodi più ricchi di investimenti e di investitori». L'architetto di origine irachena (ma britannica d'adozione) Zaha Hadid definisce così il suo progetto: «Uno stimolo per la reinvenzione, un'area fluida ma coerente di edifici, ciascuno separato ma logicamente collegato in un ensemble in continuo mutamento». Il sindaco conclude: «Crediamo, anche, che questa prova di coraggio aiuti e dia slancio alla buona economia e agli imprenditori. E, per finire, gli abitanti di Jesolo hanno colto il cambiamento».