Procida. Nell'antico borgo medievale di Terra Murata - che vide i primi insediamenti abitativi dell'isola e dove i procidani erano soliti rifugiarsi quando l'isola veniva attaccata dai Saraceni - è stato portato a termine il restauro del conservatorio delle orfane e della cappella di Santa Maria della Purità. L'intervento, diretto dall'architetto Luigi Calabrese, sotto la sorveglianza della Sovrintendenza, è costato un miliardo e 350 milioni di vecchie lire, con fondi dell'Iacp e della Regione. I lavori, eseguiti con materiali tradizionali, senza un grammo di cemento armato, sono durati tre anni e mezzo. Si tratta di un edificio di 25 stanze che si sviluppa su quattro livelli, di cui uno interrato, su una superficie complessiva di 1200 metri quadri. Si trova su un costone tufaceo, a centro metri di altezza, a picco sul mare, proprio a fianco dell'Abbazia di San Michele Arcangelo. Dall'ultimo piano si gode un panorama mozzafiato. Lo sguardo abbraccia Procida, Ischia, Capri, i Campi Flegrei, la costiera sorrentina e il Vesuvio. Non c'è ancora un progetto organico sulla sua futura destinazione. Ma gli scopi sono già stati delineati. «Il Comune avrà nel palazzo la sua sede istituzionale, mentre gli uffici operativi del Municipio continueranno a funzionare in via Libertà», ha spiegato il sindaco Luigi Muro nel corso della cerimonia d'inaugurazione, dopo la benedizione dei locali di don Michele Autuoro. Si tratta, in raltà, di un ritorno alle origini. La cappella di Santa Maria della Purità, riportata al suo splendore primitivo con stucchi finissimi, era, infatti, la grande Sala della Rapa, ove si riuniva l'Università dell'isola. L'edificio ospiterà altre iniziative e istituzioni culturali. L'istituto universitario orientale di Napoli istituirà, infatti, il corso di laurea in Scienze turistiche. Ci sarà un reparto museale che raccoglierà le testimonianze storico-culturali di Procida, a partire dai reperti micenei di Vivara, ora disseminati fra i musei di Ischia e Napoli. Un posto sarà riservato al Parco letterario, dedicato ad Elsa Morante, come pure troverà ospitalità l'associazione dei Ragazzi dei Misteri, che costruiscono le tavole iconografiche della processione del Venerdì Santo. Il complesso monumentale, insieme con l'attiguo palazzo che ospitò Giovanni da Procida, signore dell'isola e ispiratore dei Vespri Siciliani, fu costruito nel XIII secolo. L'edificio ha subìto una serie di rimaneggiamenti a seconda dei fini cui è stato destinato nel corso del tempo. Infatti fu prima Carcere di correzione e poi, dopo la peste del 1656, che rese orfane un gran numero di fanciulle nell'isola, fu adibito a conservatorio delle orfane.
Procida, turismo e museo a Terra Murata . Restaurato l'ex conservatorio delle Orfane: via al rilancio
Il conservatorio delle orfane e la cappella di Santa Maria della Purità di Terra Murata, un antico borgo medievale di Procida, sono stati restaurati con un intervento che ha costato 1,35 miliardi di vecchie lire. I lavori, eseguiti con materiali tradizionali, sono durati tre anni e mezzo. L'edificio, di 25 stanze, si trova su un costone tufaceo e offre un panorama mozzafiato. Il Comune avrà la sua sede istituzionale nel palazzo, mentre gli uffici del Municipio continueranno a funzionare in un'altra sede. L'edificio ospiterà anche istituzioni culturali, come un istituto universitario orientale di Napoli e un reparto museale.
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