Il budget è quello che è. Ma per lo meno è «sicuro». E potrà essere rimpolpato se andranno in porto le alienazioni «immobiliari» su cui sta lavorando Palazzo Loggia. Se e quando si venderà un palazzo, quelle risorse saranno completamente dirottate su nuovi investimenti, a partire dai lavori per restituire la pinacoteca alla città. Se e quando si venderà la torre Tintoretto, quelle risorse potranno essere utilizzate per un programma di housing sociale, il cui valore è stato stimato in 13,1 milioni. Una doppia mossa che resta legata alla vendita del mattone, cosa non certo facile di questi tempi. Ecco perché Emilio Del Bono (nella foto) preferisce restare prudente. Forse si potevano destinare più risorse agli investimenti pescando tra ciò che si incasserà con le alienazioni mobiliari, vale a dire la vendita delle partecipazioni di alcune quote A2A e Centrale del Latte. Su 75 milioni stimati, alle spese in conto capitale ne andranno 10. «Non pochi» precisa il sindaco, che rimette subito in fila le priorità: «Siamo ancora in pericolo ? spiega ? Il nostro bilancio risente di un disequilibrio ancora molto significativo. Abbiamo coperto con misure strutturali gran parte dei 33 milioni di disavanzo, ma ne restano 11 che si trascineranno sul 2014. Per evitare di dover tagliare i servizi, abbiamo deciso che la fetta maggiore delle alienazioni mobiliari andrà ad abbattere il debito e ridurre gli interessi passivi. Solo così possiamo pensare di rimettere in ordine i conti e non scaricare i problemi sulle future generazioni». Restano dunque gli immobili. In queste settimane in Loggia hanno avviato una ricognizione di tutti gli edifici comunali spendibili sul mercato: metratura, destinazione urbanistica, condizioni, perizia di stima. Con la sovrintendenza è in atto un confronto sui palazzi storici per capire cosa si può vendere. «I soldi per sistemare edifici come palazzo Avogadro non li abbiamo. Non credo sia tutelare un bene lasciarlo marcire. Meglio vendere qualcosa per poter sistemare qualcosa d'altro» ribadisce il sindaco. Capitolo housing sociale. Se andrà in porto la vendita della Tintoretto si potrebbero generare risorse per la ristrutturazione dell'edilizia popolare (8,5 milioni), il recupero di alcuni alloggi (3,5) e la manutenzione straordinaria (1 milione). Ma qui, più ancora che per i palazzi comunali, la domanda è: si riuscirà a vendere? (d.b.) Bacca Davide Pagina 02