Fede e cultura L'arcivescovo Scola inaugura il nuovo polo espositivo. Maroni: anche il governo si accorga della cattedrale milanese «I Paesi partecipanti adottino una guglia» Scrigno Il prefetto Tronca: la cattedrale è uno scrigno dell'identità milanese e massima espressione dell'arte lombarda nel mondo «Radici», «storia», «futuro». Sono tre fra i concetti più ripetuti ieri alla sospirata e molto attesa inaugurazione, dopo otto anni di progetti e lavori, del nuovo Grande Museo del Duomo: duemila metri quadrati, ventisette sale, tredici aree tematiche e un Archivio sterminato per restituire a Milano praticamente mille anni della sua storia. Ma la parola più reiterata in assoluto da tutte le autorità ? dal sindaco Pisapia al governatore Maroni e via elencando ? intervenute a Palazzo Reale per il taglio del nastro è stata «Expo 2015»: primo e assai concreto appuntamento a cui l'apertura del nuovo Museo si propone di aggiungere un'attrattiva culturale e valorizzante per tutta Milano, ricevendone a sua volta ? questa l'ovvia l'aspettativa ? tutto ciò che di buono potrà venire dai milioni di visitatori attesi perla grande esposizione universale. E il commissario dell'Expo, Giuseppe Sala, ha approfittato dell'inaugurazione di ieri per lanciare già due proposta in più: «Chiederemo che ogni Paese partecipante adotti una guglia. E perché non fare, durante i sei mesi di Expo, anche un nuovo ascensore che consenta anche ai disabili di salire sul Duomo?». La parola alla Soprintendenza. Più in generale, al termine della visita guidata seguita all'inaugurazione, il cardinale Angelo Scola aveva sintetizzato il senso ideale del progetto portato avanti dalla Veneranda Fabbrica del Duomo: «Rileggere le memorie che fondano la nostra identità significa riscoprire la direzione certa del nostro comune cammino verso il futuro».Ma di Expo parla poi Giuliano Pisapia che, rivendicando la collaborazione offerta alla Fabbrica del Comune, naturalmente si rallegra che «il grande libro dell'arte milanese sia stato completato in tempo per l'Esposizione universale».Di Expo parla Roberto Maroni: «L'apertura di questo nuovo Museo è una nuova pietra miliare nel cammino verso il primo maggio 2015». Aggiungendo: «La Regione ci ha messo un milione e mezzo, mi auguro che anche il governo di Roma valorizzi il Duomo con qualche risorsa nella legge di stabilità». E il presidente della Provincia, Guido Podestà: «Questo grande Museo sarà certamente apprezzato non solo dai nostri cittadini ma anche dai milioni di visitatori di Expo 2015». E il presidente della Veneranda Fabbrica, Angelo Caloia: «Un grande dono che siamo orgogliosi di offrire oggi alla città dell'Expo, prima grande tappa verso il traguardo del 2015». E il prefetto Francesco Paolo Tronca: «Uno scrigno reso accessibile ai milanesi, come a tutti coloro che arriveranno per l'Expo 2015». E di nuovo il commissario Sala: «Nel Duomo i milanesi hanno sempre saputo ritrovarsi nei momenti difficili. E certo quello che stiamo attraversando non è un momento facile, pieno com'è di ansie per il futuro del Paese e dei suoi figli. Ma è proprio da Milano che può e deve arrivare un segnale di ripresa, di rinascita e di speranza». Foschini Paolo Pagina 07