La reazione dei soprintendenti dopo il colloquio Tosi-Bray. Tinè scettico: «La vedo molto improbabile» VERONA Coprire l'Arena? L'ipotesi, rilanciata dal sindaco Flavio Tosi in occasione dell'incontro avuto la settimana scorsa con il ministro Massimo Bray, non trova per principio contrari i soprintendenti ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Verona Gianna Gaudini e ai Beni Archeologici del Veneto Vincenzo Tinè, anche se quest'ultimo è molto scettico. Entrambi sarebbero coinvolti nella valutazione di un eventuale progetto per proteggere l'Arena dall'acqua, un progetto che comunque «non servirebbe certo a conservare il monumento - ha detto Tinè - a meno che non si voglia pensare a un involucro integrale che dal vallo avvolga l'intera Arena riparandola dall'inquinamento e dagli agenti atmosferici, cosa che mi pare quantomeno difficile ». E per quanto una copertura che protegga gli artisti e gli spettatori sembri a Tinè «fortemente improbabile dal punto di vista storico, culturale e tecnico», sia Tiné che Gaudini dicono: «Si proponga un progetto e poi lo valuteremo ». Una valutazione che forse, «visto il coinvolgimento di due soprintendenze - spiega Gaudini - alla fine spetterebbe al direttore regionale». L'incontro Tosi-Bray ha prodotto comunque impressioni positive ai due soprintendenti. Soddisfatta Gaudini «dell'impegno espresso dal sindaco a emanare il piano per l'utilizzo delle piazze che attendiamo da tanto tempo, unico mezzo per lavorare in sintonia, evitando scontri e lentezze burocratiche, ma anche che si utilizzino le piazze, in particolare quelle storiche e vincolate per decreto, in maniera caotica e casuale, per noi inaccettabile». Soddisfatto anche Tiné, che si augura che «sia l'ultimo anno che la mostra dei presepi in Arena venga autorizzata in deroga. Il problema delle autorizzazioni in deroga al regolamento sottoscritto da Comune e Soprintendenza - spiega - è che devono essere vagliate dal direttore regionale, che in questo caso era contrario. L'intervento del ministro ha permesso di superare l'impasse». Quanto al fatto che si voglia mettere mano al regolamento sull'uso dell'Arena e rivederlo, Tinè è tranquillo: «Saranno in ogni caso modifiche che vedranno necessariamente l'intesa di entrambe le parti in causa». Sulla pista di pattinaggio in piazza Bra, a cui anche quest'anno, come lo scorso, non è stata data autorizzazione, Tosi ha segnalato al ministro l'incongruenza per la quale in altre piazze di centri storici, per esempio del Duomo di Milano, l'autorizzazione negata a Verona viene invece concessa. «Dopo l'invio al Comune del nostro parere negativo (l'autorizzazione negli anni precedenti era stata concessa solo in via temporanea in vista del trasferimento garantito dal Comune nella vasca dell'Arsenale) - commenta ancora la soprintendente - ci sono state inviate delle osservazioni corredate di immagini fotografiche relative a iniziative simili in altri centri storici. Ma la differenza è palese: nelle immagini che ho visto l'impianto sportivo è bello ed elegante, e si armonizza con il contesto. In piazza Bra questo non avviene, e alla pista di pattinaggio si aggiungono l'arco gonfiabile, la bancarella e altre cose. Non siamo contrari all'uso delle piazze, e abbiamo sempre presenti le necessità economiche e del turismo, ma situazioni come queste non sono accettabili: sosteniamo uno sviluppo sostenibile ».