Nella visitatissima «Casa 21» in via dell'Abbondanza Via dell'AbbondanzaVia dell'Abbondanza NAPOLI - Tutti inneggiano a Pompei come una delle meraviglie del mondo, eppure il sito archeologico - tra i più visitati in Europa - continua a cadere a pezzi. Un altro crollo negli scavi rilevato durante il giro di ronda del custode. A darne notizia è Antonio Pepe, segretario Cisl Bac degli Scavi. Il danno al patrimonio archeologico è stato rilevato lunedì mattina dal personale di vigilanza che ha segnalato lo sgretolamento della parte superiore di un muro alto circa 1,80 cm (80 centimetri di altezza per circa 1,70 di lunghezza). VIA DELL'ABBONDANZA - Il crollo si è verificato nella Casa n. 21 dell'Insula V della Regione VIII che affaccia sulla Via dell'Abbondanza. «La casa non possiede affreschi interni, ma è una di quelle che viene visitata di più dai turisti - spiega Pepe - perchè rappresenta un tipico ambiente di vita dell'antica Pompei, dotata di un thermopolium». Il rappresentante della Cisl Bac lamenta che i «vecchi mali della Città antica non sono stati mai risolti. Ancora una volta, siamo di fronte all'assunzione di tante teste pensanti, ma di poche braccia da lavoro che dovrebbero invece assicurare la manutenzione ordinaria del monumentale complesso archeologico».
Pompei continua a sbriciolarsi. Giù un altro muro negli Scavi
Il sito archeologico di Pompei continua a subire danni. Un crollo è stato rilevato nella Casa 21 dell'Insula V della Regione VIII, nella Via dell'Abbondanza. La casa, che rappresenta un tipico ambiente di vita dell'antica Pompei, non possiede affreschi interni, ma è una delle più visitate dai turisti. Il segretario Cisl Bac degli Scavi, Antonio Pepe, lamenta che i vecchi mali della Città antica non sono stati mai risolti. La manutenzione ordinaria del complesso archeologico è affidata a poche braccia da lavoro, mentre si assorbono tante teste pensanti. Il danno al patrimonio archeologico è stato rilevato lunedì mattina dal personale di vigilanza.
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