Come ricoprire gli scavi archeologici preservando quanto scoperto senza creare problemi di impatto ambientale e differendo l'usura del tempo? Se n'è parlato ieri pomeriggio a Casa Sanfilippo, sede dell'Ente Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, nel corso di un apposito workshop organizzato dallo stesso ente con la partecipazione di tre equipes di tecnici, provenienti dall'università di Tokyo, dal politecnico di Milano e dalla facoltà di architettura di Agrigento. Ciascuno dei tre gruppi ha elaborato una propria tecnica, tradotta in un apposito progetto, e che ha presentato ieri pomeriggio. I giapponesi, in particolare, hanno pensato ad una copertura in legno, utilizzando travi di cantiere, mentre il gruppo del politecnico ha pensato a pilastri e gabbioni in ferro riempiti con materiale prelevato sul posto, da rimuovere al momento in cui si vuole riaprire lo scavo. Gli agrigentini hanno invece pensato a una struttura in ferro rivestita di canne prelevate nella stessa Valle dei templi, insomma una soluzione più naturalistica rispetto alle altre due. Tutte e tre le tecniche vengono provate in un'area attigua a Casa Morello, sulla strada per il tempio di Demetra, dietro il cimitero di Bonamorone. «Vedremo attentamente quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste soluzioni - ha detto il direttore dell'ente Parco Giuseppe Parello - e quindi su quali soluzioni è meglio indirizzarsi di volta in volta, quando si renderà necessario ricoprire gli scavi che sono stati eseguiti, fermo restando che la politica che noi vogliamo perseguire è quella delle visite a cantiere aperto, per cui i turisti possono visitare anche gli scavi archeologici mentre essi sono in corso di svolgimento, mostrando in tal modo sia i beni che andiamo recuperando che le tecniche che vengono utilizzate per riportare alla luce quando ci viene tramandato dal lontano passato». Insomma, ci sono diverse soluzioni possibili. Di sicuro, alla fine, verrà scelta quella che sarà ritenuta più idonea. S. F. 03112013
SICILIA - Come ricoprire gli scavi effettuati? Al via le prove generali a Casa Morello
Ieri pomeriggio, presso Casa Sanfilippo, sede dell'Ente Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, è stato organizzato un workshop con la partecipazione di tre equipes di tecnici provenienti dall'università di Tokyo, dal politecnico di Milano e dalla facoltà di architettura di Agrigento. I tre gruppi hanno presentato progetti per coprire gli scavi archeologici senza creare problemi di impatto ambientale e differendo l'usura del tempo.
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