TROVATI i soldi, paga il Comune: il restauro della Cassa armonica si fa. Per 423 mila euro, messi prima a bando per la ricerca di uno sponsor andata a vuoto, sarà rimesso in sesto il monumento di Alvino in Villa comunale sacrificato per Coppa America. L' ULTIMO, definitivo strappo era stato quello di un ex insider del Comune stesso. La denuncia di Giovanni Vigilante, architetto e funzionario per quasi un trentennio. Aveva parlato da tecnico: la Cassa armonica era a rischio crollo, vittima di restauri sbagliati. Ma dopo il tentativo andato a vuoto del bando per lo sponsor, il Comune ha trovato i soldi e ieri in giunta, su proposta dell' assessore all' Urbanistica, Carmine Piscopo, è stato finanziato il progetto definitivo di restauro. Niente sponsor, a rimettere in sesto l' opera dell' architetto milanese che realizzò anche corso Vittorio Emanuele, ci pensa l' amministrazione comunale per un importo complessivo di 423 mila euro. Questa la cifra per la "sala da musica" all' aperto, fatta non di marmo, non deperibile, ma di un ricamo di metallo che non poteva vivere in eterno. «La Cassa armonica vive da tempo un lento degrado - dice l' assessore - già prima dell' insediamento di questa amministrazione era evidente la necessità di un restauro completo. Si tratta di un' opera interamente metallica, soggetta, nel tempo, a corrosione. Per noi il restauro è sempre stato una priorità assoluta, dunque, appena abbiamo avuto possibilità economica abbiamo provveduto immediatamente a finanziare l' intervento». Ci è voluto del tempo. Anche sulle pagine di "Repubblica" l' ex assessore alla Cultura del Comune, Rosario Rusciano, che la Cassa armonica la vede dalle finestre del suo studio, aveva accusato l' amministrazione di "distruzione di monumento", denunciando che «le parti della corolla tagliate e le vetrate sono state abbandonate prima nel cantiere della metropolitana e poi deposte all' interno della Villa senza catalogazione alcuna». Segnalazioni di incuria erano arrivate anche da "Cittadinanza attiva": «Nel marzo 2012 - aveva dichiarato Edvige Nastri - il Comune diede l' incarico, al costo di oltre 48 mila euro alla ditta Neri spa di smontare la corolla per una presunta, ma mai veramente accertata, situazione di pericolo. Nel prezzo non era incluso il rimontaggio». In seguito, nell' ambito della prima Coppa America, la Cassa armonica, che servì da palco per la premiazione, fu illuminata da luci psichedeliche modello Febbre del sabato sera. In quella occasione la soprintendenza di Palazzo Reale venne interpellata e non mostrò interesse per le sorti del monumento. Il forte movimento di opinione che ha accompagnato il degrado della Cassa armonica non è sfociato però in una sponsorizzazione. A breve partiranno pure i lavori finanziati con 77 milioni di euro, 40 dei quali in fondi Cipe e 18 della Regione, il resto di privati nell' area industriale ex Icmi di via Ferrante Imparato. Approvata sempre nella giunta di ieri la delibera proposta dagli assessori Piscopo e Calabrese (Lavori pubblici) per il progetto preliminare delle opere infrastrutturali complementari alla realizzazione dell' insediamento produttivo ex Icmi. Manto stradale, sottoservizi, marciapiedi e alberature di via Traccia, via Imparato e via De Roberto saranno rifatte. Al posto della dismessa industria nell' area di 213 mila metri quadri andranno 12 aziende fornitrici della Whirlpool con un aumento previsto di 500 addetti.