"Se dovessi definire con una formula sintetica cio' che stiamo facendo al Ministero, direi che si tratta di una rivoluzione liberale", ha premesso il ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani prima di ripercorrere, punto per punto, il programma di governo per la cultura nella conferenza organizzata ieri dal Club Rosa Azzurra Forza Italia. Rivolgendosi alle donne del gruppo Cultura e Sport del Club, Urbani ha ricordato che si e' parlato del governo come di "talebani", un'affermazione secondo il ministro basata su pregiudizi e non sui fatti, e in conseguenza della quale "occorre ristabilire la verita"'. Quindi Urbani ha ripercorso le tappe del suo impegno: la valorizzazione e la tutela del patrimonio artistico, il rifacimento del codice per i Beni Culturali "che aiuti a dissipare i timori delle persone in buona fede", la riforma del Ministero "dalla A alla Zeta", le nuove risorse finanziarie - "il nostro ministero, ha detto, e' stato l'unico ad aumentare le risorse del 45 per cento". Fra i progetti in cantiere, Urbani ha ricordato la diffusione del cinema italiano in Cina, India e Russia, l'apertura del Museo del XXI Secolo a Roma, e si e' augurato che l'iniziativa per il telegiornale dell'arte venga raccolta anche dal nuovo CdA della RAI. (ANSA). Y07