«E' VERGOGNOSO che la loggia di Isozaki non sia stata ancora fatta, bisogna provvedere, a meno che ad Arata Isozaki non si dica a chiare lettere che finora abbiamo scherzato». Parole del direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, che mette all' indice i ritardi - conseguenze delle polemiche sull' opportunità dell' inserimento di un' opera contemporanea nel tessuto rinascimentale - nella realizzazione del progetto che nel 1998 ha vinto un concorso internazionale. «Vergognoso è che fino ad oggi non si sia fatto niente - insiste Natali - dopo una gara alla quale erano rappresentate tutte le maggiori istituzioni. E questo solo perché il ' linguaggio' della loggia viene ritenuto incompatibile con ciò che la circonderebbe. E invece a Firenze bisognerebbe investire sull' arte contemporanea: la città non si può estraniare dal presente puntando tutto sui defunti». Secondo Natali, passando ad altro argomento, non è stato debellato il problema sollevato in estate dei bagarini che vendono i biglietti per gli Uffizi fuori dalla Galleria. «Cerco di passare il meno possibile dal piazzale della Galleria, tutte le volte che lo faccio mi prende male - ha detto in proposito il direttore degli Uffizi - e questo nonostante il ministro per i Beni culturali Massimo Bray sia interessato alla questione. Ma più che segnalare il problema alle autorità competenti Galleria e Sovrintendenza non potevamo fare». IL DIRETTORE degli Uffizi Natali è stato chiamato ad "esternare" anche sul "tariffario" predisposto dalla Soprintendenza per l' affitto ai privati di spazi culturali all' Accademia, a Palazzo Pitti, agli Uffizi, con conseguenti polemiche sorte intorno all' opportunità del piano.E anche su questo Natali è apparso categorico. «Mi batterò - ha detto - perché le manifestazioni "laterali", che spesso non hanno nulla a che fare con l' attività degli Uffizi, avvengano in spazi che non hanno direttamente a che fare con il Museo stesso, quindi terrazza, antiterrazza e sala delle poste reali che sarà in futuro, se sarò ascoltato, un ristorante di qualità accessibile anche dall' esterno». Natali ha spiegato di ritenere le proteste e le critiche «polemiche basate sul nulla», ha dichiarato di essere «sempre stato disponibile a far festa nel Museo, con quelli però - ha precisato - che del Museo sono stati benefattori. Con questi soggetti, ad esempio Friends of Florence, gli Amici degli Uffizi, sono io il primo offrire la terrazza per una cena». Su iniziative come la sfilata organizzata lo scorso anno nella Galleria da Stefano Ricci, fruttata circa 130 mila euro alle casse pubbliche, Natali ha tagliato corto: «Non la commento». Il direttore degli Uffizi è stato sollecitato su vari temi a margine della presentazione di "Laboratorio Novecento", iniziativa didattica in corso da ieri fino al 30 novembre nella sala delle Reali Poste del Museo, che permetterà ai ragazzi di seguire lezioni d' arte sotto gli autoritratti di mostri sacri come Andy Warhol, Man Ray, Jan Fabre, Jeff Koons, Francesca Woodman. «C' è la necessità - ha spiegato il senso del Laboratorio Natali - di favorire l' apprezzamento dei linguaggi contemporanei nel maggior numero possibile di giovani, che appunto la contemporaneità sono chiamati a vivere. Senza la cognizione del proprio tempo non c' è futuro. C' è solo il rimpianto vano d' una grandezza che si reputa tramontata». (ma.bo.)