DUE scudi bronzei del VI secolo a. C. e un'antefissa a testa femminile in terracotta dipinta, trafugata, con tutta probabilità, da un sito archeologico dell'Etruria meridionale. Sono tre delle sei opere che torneranno in Italia, in seguito all'accordo di cooperazione siglato dal ministero dei Beni culturali con il Dallas Museum of Art. L'intesa prevede la restituzione di sei oggetti archeologici provenienti da vari siti italiani. UNA restituzione spontanea, visto che le opere sono state segnalate direttamente dal neo direttore del museo di Dallas perché non era certa la provenienza legale. Tre delle opere verrebbero dall'Etruria. Per i due scudi decorati con la testa di Acheloo - divinità fluviale della mitologia greca, che sfidò Eracle per contestargli il diritto di sposare Deianira, figlia di Eneo re degli Etoli, come narra Ovidio nelle Metamorfosi - la provenienza è incerta. Mentre l'antefissa, risalente al 500 a. C. circa, sarebbe riconducibile al contesto dell'Etruria meridionale, visto che l'immagine ha numerosi riscontri nell'area di Cerveteri. Le opere rientreranno in Italia al termine di un periodo di prestito prolungato di 4 anni. Una volta tornate a casa, saranno consegnate alla direzione generale per le Antichità per essere sottoposte a studi scientifici e dopo saranno restituite ai territori di provenienza.