POLEMICHE, proteste sui social network ed esposti. Esplode la rivolta contro la sbarra mobile che è stata all'improvviso sistemata in via Partenope. Una vicenda paradossale e anche misteriosa visto che neanche il presidente della prima municipalità, Fabio Chiosi è stato informato dei lavori in una zona, per altro, sotto stretti vincoli: «Ho chiamato svariati uffici per sapere cosa stesse accadendo - dice - e da notizie non ufficiali ho saputo che l'Ansaldo, su richiesta del capogabinetto Attilio Auricchio, sta provvedendo a sistemare una sbarra mobile di ferro che andrà a sostituire le fioriere fisse. Ho provato inutilmente a contattare Auricchio per chiedere spiegazioni. Alla fine ho chiesto l'intervento urgente della soprintendenza». La vicenda scatena la protesta di cittadini e associazioni civiche. Mariarco Sigillo scrive al ministro Maurizio Bray: «Si sta alterando una zona conosciuta in tutto il mondo. Qui si continua a distruggere il nostro patrimonio, nessuno riesce a fermare quest'azione». Edvige Nastri di Cittadinanza attiva parla «di "checkpoint" sul lungomare per dividere i buoni dai cattivi». Di lato alla sbarra sono stati posizionati anche dei pali che forse serviranno per l'installazione di telecamere, ma da Palazzo San Giacomo non sono arrivate comunicazioni ufficiali. (a. dicost.)
NAPOLI - Via Partenope. "Checkpoint" sul lungomare: è polemica
POLEMICHE, proteste sui social network ed esposti. Esplode la rivolta contro la sbarra mobile che è stata all'improvviso sistemata in via Partenope. Una vicenda paradossale e anche misteriosa visto che neanche il presidente della prima municipalità, Fabio Chiosi è stato informato dei lavori in una zona, per altro, sotto stretti vincoli: Ho chiamato svariati uffici per sapere cosa stesse accadendo - dice - e da notizie non ufficiali ho saputo che l'Ansaldo, su richiesta del capogabinetto Attilio Auricchio, sta provvedendo a sistemare una sbarra mobile di ferro che andrà a sostituire le fioriere fisse. Ho provato inutilmente a contattare Auricchio per chiedere spiegazioni. Alla fine ho chiesto l'intervento urgente della soprintendenza. La vicenda scatena la protesta di cittadini e associazioni civiche. Mariarco Sigillo scrive al ministro Maurizio Bray: Si sta alterando una zona conosciuta in tutto il mondo. Qui si continua a distruggere il nostro patrimonio, nessuno riesce a fermare quest'azione. Edvige Nastri di Cittadinanza attiva parla di "checkpoint" sul lungomare per dividere i buoni dai cattivi. Di lato alla sbarra sono stati posizionati anche dei pali che forse serviranno per l'installazione di telecamere, ma da Palazzo San Giacomo non sono arrivate comunicazioni ufficiali. (a. dicost.
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