Subito i soldi per riparare il lucernaio, poi un extra fondo per il 2014 Come a un malato grave, prima occorre superare la crisi, poi viene la terapia. Così per la Biblioteca Nazionale sono già arrivati 50 mila euro, urgenti, per riparare il lucernario (lavori già affidati) da cui è entrata la pioggia durante l'ultima «bomba d'acqua» che ha colpito Firenze, bagnando tre libri. E meno male che, secondo la direttrice Maria Letizia Sebastiani, erano in uno scaffale di consultazione di testi «dei signor nessuno». Ma la novità che arriva da Roma, dopo che ieri Gian Antonio Stella su Sette (il settimanale del Corriere della Sera) aveva di nuovo sollevato l'assurdità di un'eccellenza come la Nazionale che rischia di finire sott'acqua ad ogni temporale, è lo stanziamento speciale di un milione e 144 mila euro per il prossimo anno. Che si va ad aggiungere ai 300 mila già previsti dal ministro Massimo Bray per il 2013 «già stanziati e utilizzati per rifare l'impianto di climatizzazione e per l'impermeabilizzazione del tetto» ed ai «400 mila di fondi straordinari che sono in corso di accreditamento presso il ministero dell'Economia e delle Finanze», scrive da Roma il ministero, dopo l'articolo di Stella. E dal palazzo del Collegio Romano, sede del Mibac, si fa anche notare che il nuovo stanziamento per il 2014 «testimonia un'inversione di tendenza rispetto al passato». Un'attenzione dimostrata dallo stesso Bray, da giovane studente a Firenze frequentatore della Nazionale, che lui stesso ha voluto visitare (in forma privata) solo tre mesi fa. «Un segnale di interesse per le biblioteche che non può non far piacere a chi ci lavora», commenta la direttrice. Certo, un segnale che arriva dopo le numerose denunce delle difficoltà dell'istituzione (aperta part time fino a settembre per la carenza di personale) da parte delle associazioni di lettori, studenti, docenti e intellettuali. E dopo la recente infiltrazione, seguita peraltro ad almeno altri due casi simili negli ultimi 4 anni, oltre ad allarmi, appelli, interventi emergenziali. Dall'appello nel 2008 dell'ex direttrice Antonia Ida Fontana, che per pagare le bollette aveva venduto i diritti su 4 manoscritti, passando dal tubo rotto, nel 2009, sempre nel lucernario, che allagò con 400 litri la Sala Grande, fino agli ultimi episodi. «Otto cantieri in due anni precisa la direttrice, in carica da fine 2010 Di problemi ce n'erano e ce sono, ma molte cose sono state sistemate: fino a tre anni fa pioveva nei magazzini e nei depositi dei manoscritti. Ora non più». Ma, come ricorda Stella, il confronto con le altre istituzioni simili a livello internazionale è impari. «È vero commenta la direttrice dei Beni librari del Mibac, Rossana Rummo Ma nell'ultimo triennio siamo sempre intervenuti in maniera specifica su Firenze, concentrando molte più risorse rispetto ad altre istituzioni italiane». E, dal ministero, si aggiunge che «i fondi stanziati dal piano straordinario del 2012 sono relativi alle 46 biblioteche statali mentre le 12.000 a cui si fa riferimento negli articoli di stampa sono istituti comunali, provinciali, scolastici, oggetto d'intervento di altre amministrazioni pubbliche». Una risposta alle critiche di Stella, che aveva ricordato che per tutte queste biblioteche si erano stanziati solo 6.602.820 euro. Comunque poche, se, come ricordava su Sette Stella, per la sola Biblioteca nazionale inglese, si spendono 19 milioni l'anno.
Firenze. Un milione per la Nazionale, Bray rilancia sulla biblioteca
Il Ministero della Cultura ha stanziato 1.144.000 euro per la Biblioteca Nazionale di Firenze per il 2014. I fondi sono in aggiunta ai 300.000 euro previsti per il 2013 e ai 400.000 euro di fondi straordinari in corso di accreditamento. La direttrice della Biblioteca Nazionale, Maria Letizia Sebastiani, ha espresso gratitudine per il nuovo stanziamento, che testimonia un'inversione di tendenza rispetto al passato. La biblioteca ha già ricevuto 50.000 euro per riparare il lucernario danneggiato dalla pioggia. La direttrice ha anche ricordato che la biblioteca ha risolto problemi di impermeabilizzazione del tetto e di climatizzazione.
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