Palazzo della Marra, dal 2006, è sede della Pinacoteca comunale dedicata a Giuseppe De Nittis e raccoglie le opere del famoso impressionista barlettano, donate alla città di Barletta dalla vedova Léontine Gruvelle. L'edificio cinquecentesco fu acquistato dal Demanio nel 1958, dopo essere stato anche dimora di sfrattati. Ma ci sono voluti anni perché tornasse agli antichi splendori, grazie a un'imponente opera di restauro finanziata dal ministero. A quel punto il Comune ha deciso di sistemarci la collezione De Nittis, fino ad allora ospitata nelle stanze del museo civico del Castello. L'evento inaugurale risale al marzo 2006: al secondo piano venne realizzata un'esposizione permanente con le opere più importanti; le altre rimasero nei magazzini, mentre il primo fu destinato a esposizioni temporanee. Responsabile delle scelte e degli allestimenti museali come di quelli espositivi è stata Emanuela Angiuli, consulente del Comune per la Pinacoteca De Nittis e per il polo museale della Città di Barletta. E' stata lei a volere e ad organizzare le mostre annuali realizzate dal 2006 a oggi (tutte attinenti a temi riconducibili a De Nittis e al suo tempo), e grazie alla sua tenace attività di diffusione dell'opera di De Nittis su scala internazionale si è arrivati a realizzare due importanti mostre, una parigina, al Petit Palais nel 2008, e una italiana (a Padova - Palazzo Zabarella - da gennaio a maggio di quest'anno), momenti culminanti di un'accorta politica di marketing culturale (e territoriale). Per la mostra di Padova il Comune di Barletta aveva prestato 16 opere dell'artista barlettano, mettendo in cantiere di replicarla a Barletta. I lacci della spesa, in pieno periodo commissariale, hanno però impedito di farlo. Qualche mese dopo l'insediamento, il sindaco Pd Pasquale Cascella ha deciso di rimediare. Il 27 luglio è stata così inaugurata «La collezione De Nittis: un dono alla città», con la curatela di Christine Farese Sperken dell'università di Bari: opere grafiche, ritratti e rappresentazioni della famiglia De Nittis