Attualmente la sede della pinacoteca De Nittis è del Demanio di Palazzo della Marra, sede della Pinacoteca De Nittis, diventerà di proprietà del Comune di Barletta. La giunta guidata dal sindaco Pd, Pasquale Cascella, ha approvato lo schema di domanda per l'acquisizione a titolo non oneroso dell'edificio cinquecentesco (per il quale oggi viene pagato un canone annuale di 65 mila euro), così come previsto dal «decreto del fare». La domanda sarà inviata a giorni, ma è già allegata alla delibera comunale. Proprio l'acquisizione renderà definitiva la destinazione del palazzo a pinacoteca, dal momento che la cessione da parte dello Stato serve proprio a garantire l'utilizzo attuale di edifici concessi in uso a Comuni o altri enti pubblici. Per la città di Barletta, che del suo illustre pittore impressionista ha fatto una bandiera insieme alla Disfida, si tratta di un risultato a lungo inseguito. Il primo a provarci fu l'ex sindaco (anche lui Pd) Nicola Maffei, che si era impegnato a dare seguito alle procedure per il trasferimento del bene. Il 9 febbraio 2011 il ministero per i Beni culturali e l'agenzia del Demanio avevano firmato un protocollo di intesa con il quale, in accordo con gli organi periferici interessati, intendevano avviare le procedure per il trasferimento agli enti territoriali di beni immobili appartenenti al patrimonio culturale dello Stato. Quella, secondo Maffei, sarebbe stata una possibilità unica per la città di Barletta di entrare definitivamente in possesso di una struttura fondamentale, già ampiamente valorizzata nel corso degli ultimi anni. Maffei, secondo quanto venne dichiarato due anni fa, aveva anche contattato l'agenzia del Demanio per dare il via alla procedura. «Ma quella procedura non è mai stata avviata», spiega ora Cascella. «Adesso però siamo decisi a farlo. C'è un modulo da riempire, si indica la destinazione d'uso, e il fitto attuale verrà scomputato dai trasferimenti dello Stato a noi destinati. La destinazione che viene indicata rimane quella. In questo modo - sottolinea - mettiamo al riparo l'edificio, perché lo Stato in teoria potrebbe riprenderselo per farne altro». Del resto c'era anche una decisione da prendere per il futuro, senza perdere troppo tempo. «La convenzione con il ministero che ci garantisce l'utilizzo di Palazzo della Marra - spiega Cascella - sta per scadere tra qualche anno. E quindi o si rinnovava la convenzione o si acquistava l'edificio a prezzi di mercato». Una volta entrato definitivamente nel patrimonio comunale, a palazzo di città dovranno comunque prendere una decisione definitiva sulla sua sistemazione. Secondo l'assessora alla Cultura, Giusy Caroppo, «sarebbe il caso di fare una conferenza di servizi sull'intero polo museale, che comprende anche il museo civico del castello, e decidere per il futuro». Per la Pinacoteca De Nittis bisogna stabilire se deve rimanere così com'è ora, con tutte le opere completamente esposte su due piani, o se ideare un'altra sistemazione. «Per quel che mi riguarda - spiega Caroppo - perché quella sia la casa dei De Nittis, le opere dovrebbero rimanere su due piani. Ma sono decisioni da prendere con calma». Il 30 novembre scade il bando regionale che consente il cofinanziamento delle attività culturali e che, negli anni scorsi, aveva consentito a Barletta di realizzare importanti (e costose) mostre. «Ecco - spiega ancora l'assessora, che è anche una curatrice d'arte - bisogna decidere se proseguire con questo tipo di mostre o pensare a progetti più complessivi, studiando una strategia». Peraltro, Palazzo della Marra al momento non ha un direttore ma solo un responsabile, ruolo detenuto dal dirigente del settore Cultura, Savino Filannino. «Per l'ultima mostra - sottolinea Caroppo - ci siamo regolati con una convenzione con l'Università di Bari, che ha consentito l'allestimento. Bisognerà decidere per il futuro se affidare la direzione a un funzionario interno, affidando la cura delle mostre a consulenti, oppure bandire un concorso per individuare un direttore esperto. E soprattutto - conclude - bisognerà rivedere il tutto nell'ottica del polo museale».
Barletta. Palazzo della Marra. Il Comune di Barletta reclama la proprietà
La Pinacoteca De Nittis, attualmente situata nel Demanio di Palazzo della Marra, sarà di proprietà del Comune di Barletta. La giunta comunale ha approvato la domanda per l'acquisizione a titolo non oneroso dell'edificio. La cessione serve a garantire l'utilizzo attuale di edifici concessi in uso a Comuni o altri enti pubblici. Il primo a provarci fu l'ex sindaco Nicola Maffei, che si era impegnato a dare seguito alle procedure per il trasferimento del bene. La convenzione con il ministero per i Beni culturali e l'agenzia del Demanio è stata firmata nel 2011, ma non è mai stata avviata. Adesso il Comune di Barletta intende farlo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo