BARDOLINO. Un cittadino, Fausto Zeni, ha perorato la sua causa ottenendo una vittoria destinata a far discutere Il Tribunale amministrativo dà ragione ad un privato al quale era stata negata l'installazione dell'impianto fotovoltaico Incompatibilità paesaggistica e foltovaico. Una sentenza del Tar del Veneto apre le porte a nuovi scenari, alimentando, di fatto, la discussione su un tema in espansione. Esce il risultato a sorpresa e la Soprintendenza viene sconfitta sul campo. Il fatto: il Tribunale Amministrativo Regionale si è pronunciato a favore del ricorso inoltrato da un privato che si era visto approvare il progetto di ampliamento di un edificio nel comune di Bardolino, al quale era stato imposto, però, il divieto di installare sul tetto un impianto composto da pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici. Diniego partito dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici e accolto dallo stesso comune di Bardolino. Fausto Zeni, titolare dell'iniziativa, non si è arreso e assistito dagli avvocati Antonio Sartori e Stefano Baciga, ha perorato la sua causa. Uscendone vincitore proprio grazie alla decisione del Tar. Zeni, nello specifico, aveva presentato un progetto di ampliamento di un edificio residenziale nel comune di Bardolino che prevedeva sulla superficie di una falda la collocazione di 30 pannelli fotovoltaici e di 8 pannelli solari termici destinati a fornire acqua alle unità abitative. La Soprintendenza esprimeva parere favorevole prevedendo tuttavia una prescrizione diretta ad impedire l'installazione dell'impianto fotovoltaico «in quanto gli elementi da installare risulterebbero, in ordine alla posizione, alla dimensione, alle forme, ai cromatismi, al trattamento superficiale riflettente, estremamente stridenti rispetto all'ambito nel quale si collocano, tali da alterare in modo negativo la visione del contesto paesaggistico». La risposta del Tar al ricorso di Zeni? La motivazione espressa dalla Soprintendenza va considerata «apodittica e generica, in quanto prescinde dall'esprimere giudizio riferito, in concreto all'intervento di cui si tratta». Inoltre «nel provvedimento non solo nonvi è nessun riferimento alla metratura o al posizionamento dell'impianto, ma ancora risulta essere del tutto assente l'individuazione e la menzione di un elemento del paesaggio e dell'ambiente circostante che, in quanto a tale risulterebbe deturpato, o quanto meno pregiudicato dalla realizzazione di un impianto...». Nelle osservazione della sentenza emessa dal Tar, altri due estratti interessanti. Il primo: «per negare l'installazione di un impianto fotovoltaico sulla sommità di un edificio bisogna dare la prova dell'assoluta incongruenza delle opere rispetto alla peculiarità del paesaggio...». E ancora: «attualmente la presenza di pannelli sulla sommità degli edifici (...) non deve essere più percepita soltanto come un fattore di disturbo visivo ma anche come un'evoluzione dello stile costruttivo accertata dall'ordinamento e dalla sensibilità collettiva». Lauro Sabaini, vice sindaco di Bardolino e Assessore all'Ecologia ha tenuto comunque opportuno chiarire la posizione dell'Amministrazione. «Il Comune di Bardolino ha approvato il progetto in Commissione Edilizia e lo ha trasmesso alla Soprintandenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il parere di competenza. La Soprintendenza ha espresso parere favorevole al progetto, vietando l'installazione dell'impianto fotovoltaico e solare. Il Comune, essendo ente preposto al rilascio dell'autorizzazione paesaggistica, ha rilasciato la stessa contenente il parere della Soprintendenza. Di fronte al ricorso del privato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale il Comune di Bardolino ha ritenuto di non costituirsi in giudizio in quanto il provvedimento è stato assunto per espresso parere della Soprintendenza e non si sono ravvisati interessi pubblici e di rilievo a favore del Comune tali da giustificare le spese per resistere in giudizio. Quindi la sentenza del Tar non è contro il Comune di Bardolino, ma è in linea con quanto approvato dalla Commissione Edilizia del Comune stesso». Simone Antolini
Pannelli solari della discordia Il Tar contro la Soprintendenza
Riassunto in massimo 200 parole:
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha dato ragione a un privato, Fausto Zeni, che aveva presentato un progetto di ampliamento di un edificio residenziale nel comune di Bardolino, che prevedeva l'installazione di 30 pannelli fotovoltaici e 8 pannelli solari termici. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici aveva espresso parere favorevole al progetto, ma aveva vietato l'installazione dell'impianto fotovoltaico e solare, affermando che gli elementi da installare sarebbero stati stridenti rispetto all'ambito paesaggistico.
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